Il caso

Il Qatar vende i suoi hotel in Svizzera per «rientrare» da Credit Suisse?

Secondo Inside Paradeplatz il Paese del Golfo avrebbe messo in vendita il Bürgenstock, lo Schweizerhof e il Savoy
© DENIS BALIBOUSE
Red. Online
29.03.2023 18:45

Il caos attorno a Credit Suisse è costato caro, molto caro agli emiri del Qatar. Il Paese del Golfo, tramite la Qatar Investment Autorithy, è stato a lungo un azionista della banca elvetica. Le turbolenze delle ultime settimane, culminate con l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS e con il ritorno di Sergio Ermotti, a quanto pare stanno spingendo il Qatar a recuperare, altrove, del denaro fresco.

Già, ma come? Il portale della finanza Inside Paradeplatz, in questo senso, riferisce che il Paese starebbe cercando acquirenti per i suoi tre alberghi di lusso in Svizzera. Nello specifico, i qatarioti vorrebbero 1,2 miliardi di franchi per il Bürgenstock Resort, 250 milioni per lo Schweizerhof di Berna e 300 milioni per il Savoy di Losanna.

La ricerca di acquirenti, secondo Inside Paradeplatz, si sarebbe svolta in sordina. Ovvero: pubblicamente non è stato fatto alcun annuncio. Anche le richieste di conferme e informazioni da parte di altri media, fra cui il Blick, sono state per ora rispedite al mittente.

Pochi anni fa, il Qatar aveva investito molto nel nostro Paese. La ristrutturazione del Bürgenstock, ad esempio, era costata oltre mezzo miliardi di franchi. E questo perché l’hotel è stato arricchito di diversi ristoranti, appartamenti, una spa e un campo da golf. Nell’insieme, tramite il Gruppo Katara il Qatar avrebbe speso, in Svizzera, oltre un miliardo di franchi svizzeri nel ramo alberghiero.

Nonostante i piani di disimpegno in Svizzera, Katara intende espandersi a sessanta hotel a livello globale.

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