Economia

Il rischio dello scoppio della bolla dell'AI «minaccia la crescita mondiale»

Per la Banca dei regolamenti internazionali (Bri), le banche centrali non devono esitare ad alzare i tassi se necessario, per contrastare l'inflazione anche se questo ha effetto sulla crescita a breve termine
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Ats
28.06.2026 13:05

Il rischio dello scoppio della bolla dell'Intelligenza artificiale può provocare, combinato a un debito pubblico su massimi storici e all'alta inflazione, effetti a catene negativi per la crescita mondiale. È quanto indica la Banca dei regolamenti internazionali (Bri) con sede a Basilea nel suo rapporto annuale diffuso oggi.

L'istituto, dove il governatore Fabio Panetta è stato nominato di recente presidente del board, sottolinea come il legame fra il debito pubblico e «il crescente ruolo degli hedge fund ad alta leva finanziaria crea un nuovo legame tra debito sovrano e stabilità finanziaria, aumentando i rischi per la stabilità».

«Non esitare ad alzare i tassi»

Le banche centrali non devono esitare ad alzare i tassi se necessario, per contrastare l'inflazione anche se questo ha effetto sulla crescita a breve termine, sottolinea la Bri nel suo rapporto annuale secondo cui il mantenimento della disciplina monetaria resta essenziale.

«Salvaguardare la stabilità dei prezzi, garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche, rafforzare la stabilità finanziaria anche al di fuori del settore bancario e promuovere riforme strutturali devono rappresentare le principali priorità di politica economica. La disciplina in ciascun ambito della politica economica amplia il margine di manovra degli altri» sottolinea l'istituto.

«Il successo dipende da solide fondamenta fiscali e finanziarie»

Per il direttore generale Pablo Hernández de Cos «le politiche economiche devono rafforzarsi reciprocamente, evitando di esercitare spinte contrastanti sull'economia globale. In ultima analisi, il successo dipende da solide fondamenta fiscali e finanziarie». Quindi ha esortato governi e politici «ad agire subito. Ogni ritardo renderà gli aggiustamenti necessari più costosi e aumenterà la probabilità di dover affrontare difficili compromessi in futuro. Affrontando queste sfide oggi, possiamo contribuire a salvaguardare la stabilità dell'economia globale negli anni a venire».

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