Lo studio

Il valore della consulenza conta più del rendimento

Stando a un’indagine di Vanguard su oltre mille investitori e 200 consulenti, l’assistenza nelle decisioni di investimento genera una performance del 6%
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Generoso Chiaradonna
12.02.2026 06:00

Per gli investitori svizzeri il valore della consulenza finanziaria non si misura soltanto in termini di rendimento, ma soprattutto nella qualità della relazione e nella sicurezza che essa garantisce nel tempo. È quanto emerge dallo studio «Client Connect: The Vanguard Advice Survey 2026», condotto da Vanguard su 1.006 investitori seguiti da un consulente e 224 professionisti della consulenza finanziaria in Svizzera.

La quasi totalità degli investitori intervistati, pari al 98,4%, riconosce un beneficio economico concreto nel rapporto con il proprio consulente, stimando un «alfa» (performance) percepito medio del 6% annuo al netto dei costi. Tuttavia, lo studio evidenzia come il valore della consulenza venga definito in modo molto più ampio. Il 69,5% degli investitori dichiara infatti di sentirsi più fiducioso nel raggiungimento degli obiettivi finanziari di lungo periodo, mentre il 66,9% sottolinea il contributo della consulenza alla tranquillità mentale ed emotiva. Il 65,3% afferma inoltre di sentirsi più sicuro di poter mantenere un tenore di vita adeguato durante la pensione grazie a una pianificazione strutturata.

La relazione conta

La dimensione relazionale si conferma un fattore chiave per la soddisfazione e la fedeltà nel tempo. Secondo i consulenti, il 70,4% delle interruzioni del rapporto è riconducibile a criticità nella relazione o nella qualità del servizio, contro il 27,7% attribuibile alla performance dei portafogli. La fiducia rappresenta un elemento centrale: il 94% degli investitori la considera importante o molto importante, mentre l’83,3% attribuisce grande valore all’avere una persona di riferimento con cui confrontarsi nei momenti decisivi.

Rilevante anche il supporto comportamentale offerto dai consulenti, in particolare nelle fasi di volatilità dei mercati. Il 72,2% degli investitori apprezza l’aiuto nel evitare decisioni emotive e il 68% quello nel non inseguire rendimenti di breve periodo. Molti stimano che, senza questo supporto, avrebbero potuto registrare perdite fino al 12% annuo negli ultimi tre anni.

Lo studio evidenzia infine un’importante opportunità ancora poco esplorata: la pianificazione intergenerazionale della ricchezza. Solo il 3% degli investitori ha affrontato in modo approfondito il tema del passaggio generazionale con il proprio consulente, nonostante la maggioranza ne riconosca l’importanza. Un ambito che, secondo Vanguard, potrebbe rafforzare ulteriormente il valore della consulenza nel mercato svizzero.