Lipper Fund Awards

«In Cina contano selezione e visione di medio termine»

Il comparto Vitruvius Greater China Equity è stato premiato come miglior fondo della categoria su tre, cinque e 10 anni in Svizzera e in Europa - Per Ceresio Investors ci sono opportunità da intercettare nei mercati asiatici
La sede di Ceresio investors nel centro di Lugano. © CdT/Gabriele Putzu
Generoso Chiaradonna
01.04.2026 06:00

Vitruvius Greater China Equity è stato premiato come miglior fondo Equity Greater China su tre, cinque e 10 anni in Svizzera e in Europa nei LSEG Lipper Fund Awards 2026. Cerimonia che si è tenuta negli scorsi giorni a Londra. Un riconoscimento che, secondo Mattia Nocera, CIO di Belgrave Capital Management Ltd. (Ceresio Investors), conferma la continuità di un processo di selezione dei gestori impostato su qualità, indipendenza e visione di medio termine. «Non essendo la prima volta che Vitruvius SICAV riceve questi riconoscimenti, ne siamo molto fieri in quanto conferma la continuità negli anni del processo di ricerca e selezione di gestori di altissimo livello applicato dal nostro gruppo», sottolinea Nocera.

La filosofia

La strategia di Ceresio Investors si basa sulla scelta di gestori indipendenti con obiettivi di investimento a medio termine. Per Nocera, la gestione attiva sui mercati azionari «non è un optional, ma un requisito essenziale per generare rendimenti interessanti nel medio e lungo termine».

Il comparto Vitruvius Greater China Equity, affidato dal 2012 a George Jiang di Greenwoods Asset Management, «rappresenta per il gruppo un esempio concreto di questo approccio. Il gestore combina analisi macro top-down e ricerca bottom-up, costruendo un portafoglio concentrato di 25-35 società con vantaggi competitivi duraturi, forte generazione di cassa e management di qualità», aggiunge ancora l’esperto.

Asia al centro

Secondo Nocera, l’Asia resta un’area strategica per il gruppo perché unisce crescita, dimensione demografica, innovazione e complessità geopolitica. La presenza nella regione risale a oltre cinquant’anni fa, a partire dal Giappone negli anni Settanta, poi con le economie “Tigers” negli anni Ottanta e Novanta, fino alla Cina nei primi anni Duemila.

Negli ultimi anni, osserva Nocera, «i gestori capaci di leggere queste dinamiche hanno potuto cogliere opportunità legate alle tendenze strutturali, dall’ascesa delle piattaforme internet all’espansione della domanda interna, fino alle trasformazioni connesse all’intelligenza artificiale e alla riorganizzazione delle catene produttive globali».

Opportunità e rischi

Per Ceresio Investors, l’Asia continua a offrire opportunità eterogenee, sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti. In Cina, la combinazione tra valutazioni interessanti ed evoluzione tecnologica rende il contesto favorevole alla gestione attiva, con potenziali opportunità in settori come i semiconduttori e la componentistica industriale legata all’infrastruttura per l’intelligenza artificiale.

Non mancano però i rischi. Il principale, secondo Nocera, riguarda il quadro geopolitico e regolamentare, che in Cina può cambiare rapidamente, come dimostrato dalle misure che tra il 2020 e il 2022 hanno colpito le principali piattaforme internet. «A ciò si aggiunge l’elevata dispersione tra titoli e settori, accentuata dall’avanzamento dell’intelligenza artificiale e dalla diversa capacità delle imprese di adattarsi ai nuovi modelli industriali.

I driver della performance

Negli ultimi anni, la performance del comparto è stata sostenuta soprattutto dai settori tecnologico ed energetico, oltre che dalle società legate ai consumi domestici, favorite dalla buona tenuta della domanda interna. Un ruolo crescente hanno avuto anche i temi dell’intelligenza artificiale e dell’autosufficienza tecnologica, che hanno favorito un significativo re-rating nel biennio 2024-2025.

Tra le scelte che hanno contribuito al risultato, Nocera cita anche l’aumento dell’esposizione alle principali piattaforme internet nelle fasi di mercato più difficili, poi premiato dal miglioramento del sentiment e dalla ripresa dei mercati.