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La Danimarca non parteciperà al WEF a causa della disputa sulla Groenlandia

La notizia, anticipata da Bloomberg, è stata confermata dal forum in una nota: «Possiamo confermare che il governo danese non sarà rappresentato a Davos questa settimana» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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La Danimarca non parteciperà al WEF a causa della disputa sulla Groenlandia
Red. Online
19.01.2026 12:19
17:24
17:24
Dazi europei agli USA «sarebbero molto imprudenti»

Ritorsioni europee contro le mire americane sulla Groenlandia, sotto forma di dazi nei confronti degli Stati Uniti, «sarebbero molto imprudenti». Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ai giornalisti al suo arrivo al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR).

Bessent ha spiegato che l'amministrazione Trump vuole il controllo della Groenlandia in quanto «asset strategico» e che «non daremo la sicurezza del nostro emisfero in outsourcing a nessun altro».

Intanto, la questione della sicurezza nell'Artico verrà discussa nel corso dell'incontro dei Capi dello Stato maggiore della Nato, in calendario per mercoledì e giovedì. Lo fa sapere una fonte alleata, precisando che la riunione è «in calendario da tempo» e dunque «è slegata» dalle ultime vicende.

«Ma naturalmente, nel corso di un dibattito sulle sfide strategiche, l'Artico verrà affrontato nel quadro dell'approccio a 360 gradi dell'Alleanza», precisa la fonte. Le tensioni ci sono. «Ma sino a che saremo un'organizzazione costituita da 32 alleati, ci comporteremo come tale», sottolinea.

14:56
14:56
WEF: la Danimarca assente per la disputa sulla Groenlandia

La Danimarca non parteciperà al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) a causa della disputa in atto sulla Groenlandia. La conferma, scrive Bloomberg, è arrivata direttamente da una nota del forum.

«I rappresentanti del governo danese sono stati invitati quest'anno e qualsiasi decisione sulla partecipazione è di competenza del governo interessato», ha dichiarato il forum. «Possiamo confermare che il governo danese non sarà rappresentato a Davos questa settimana».

12:23
12:23
Escluso il ministro degli Esteri iraniano Araghchi dopo le proteste

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi non parteciperà al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR). Lo hanno annunciato gli organizzatori dell'evento, precisando che la decisione è legata alla recente e sanguinosa repressione delle proteste nel suo Paese.

Il capo della diplomazia di Teheran «era stato invitato lo scorso autunno, ma la tragica perdita di vite civili in Iran nelle ultime settimane fa sì che non sia giusto che il governo iraniano sia rappresentato a Davos quest'anno», hanno spiegato gli organizzatori in un post su X.

12:19
12:19
Il punto alle 12

Tutto pronto a Davos per il Forum economico mondiale (WEF). Trump e Zelensky, ma anche Javier Milei, i consiglieri federali Guy Parmelin, Ignazio Cassis, Martin Pfister e Karin Keller-Sutter: in totale sul territorio grigionese arriveranno 64 capi di Stato e al WEF parteciperanno oltre 3 mila persone. «Mai come quest’anno il WEF ha visto la presenza di così tanti VIP con obbligo di protezione e con dispositivi di sicurezza di grandi dimensioni», ha dichiarato la scorsa settimana il comandante della Polizia cantonale e responsabile della sicurezza dell’evento Walter Schlegel.  

Il presidente ucraino dovrebbe intervenire domani: l'organizzazione non ha ancora ufficializzato il suo discorso, tuttavia la Ukraine House, la sede della missione di Kiev nella località grigionese, pubblicizza un intervento alle 14.30 di martedì. Zelensky arriva a Davos con un'agenda tenuta finora riservata per motivi di sicurezza. Il presidente ucraino ha detto di aspettarsi che a margine del Forum - dove sarà presente il presidente Usa Donald Trump, il segretario generale della Nato Mark Rutte e un'ampia delegazione di leader europei - ci siano colloqui per la firma dell'accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all'Ucraina. Il WEF, intanto, ha messo in calendario per domani alle 14.30 una "conversazione" con il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, che si sovrapporrebbe all'intervento di Zelensky se questo venisse ufficializzato. Bessent ieri è intervenuto sul tema della volontà di Washington di annettere la Groenlandia, dicendo che «gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza».

Nel frattempo Reuters fa sapere che Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore con Washington, sarà questa settimana a Davos per incontrare una delegazione degli USA a margine dei lavori del WEF. Il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, aveva detto ieri che i negoziati con gli americani su una soluzione del conflitto sarebbero continuati questa settimana a Davos.