La disoccupazione nel 2025 è salita al 2,8%, ai massimi dal 2021

Complice il rallentamento congiunturale la disoccupazione è salita in Svizzera nel 2025, attestandosi al 2,8% nella media annua, 0,4 punti percentuali più dell'anno precedente e valore più alto dal 2021, quando era stato toccato il 3,0%. L'assicurazione contro la disoccupazione ha chiuso l'esercizio con un disavanzo di 0,3 miliardi di franchi.
Nel corso del 2025 la quota destagionalizzata dei senza lavoro è aumentata gradualmente, salendo dal 2,7% di gennaio al 3,0% dicembre, indica oggi la Segreteria di Stato dell'economia (Seco). Il numero medio annuo di disoccupati è stato di 133'700, ossia 21’100 in più rispetto al 2024 (+19%).
Le persone in cerca d'impiego sono state in media 214'100 (+16%). Anche le richieste per indennità per lavoro ridotto sono salite. Secondo la Seco il tasso di disoccupazione nel 2025 è rientrato nella sua media di lungo periodo.
Il fenomeno presenta comunque notevoli disparità a seconda dei gruppi demografici o delle regioni. Si attesta in media al 2,8% tra i giovani (15-24 anni), contro il 2,5% tra i lavoratori senior (50-64 anni) e al 3,1% per il resto della popolazione attiva (25-49 anni). Per quanto riguarda le disparità regionali, i cantoni del Giura, di Ginevra e di Neuchâtel registrano i tassi di disoccupazione più elevati (rispettivamente 5,0%, 4,7% e 4,5%), mentre Appenzello Interno, Obvaldo e Uri quelli più bassi (rispettivamente 0,8%, 1,0% e 1,1%).
In base alle stime attuali il fondo di compensazione dell'assicurazione chiuderà l'esercizio 2024 con entrate per 8,4 miliardi di franchi e uscite per 8,7 miliardi: ne scaturisce un ammanco di 0,3 miliardi, a fronte dell'eccedenza di 1,4 miliardi del 2024.
Detto del quadro generale dell'anno, un'istantanea può essere fornita sulle ultime informazioni disponibili, relative a dicembre. L'ultimo mese dell'anno ha visto il numero dei disoccupati aumentare di 8400 unità a 147'300, con una crescita ben più marcata su base annua, pari a +17'000 (+13%). Il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,1%, a fronte del 2,9% di novembre e al 2,8% dello stesso periodo dell'anno precedente: si tratta del valore mensile massimo dal luglio 2021. Se non si tiene conto delle variazioni stagionali la quota è rimasta al 3,0%, invariata rispetto a novembre.
A livello regionale, in Ticino in dicembre 5300 disoccupati erano iscritti agli uffici regionali di collocamento (+5,1% mensile, +2,7% annuo) e il tasso si attestava al 3,2% (+0,2 punti, +0,1%). Nei Grigioni per contro il tasso era all'1,6% (+0,1, +0,2), con 1700 persone interessate.