Stati Uniti

La Federal Reserve questa sera dovrebbe mantenere i tassi fermi

Gli analisti danno per scontato che i tassi resteranno fermi in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75%, dopo tre riduzioni consecutive del costo del denaro
Su Jerome Powel, a destra, incombe il presidente Trump ©Julia Demaree Nikhinson
Red. Economia
28.01.2026 13:36

La Federal Reserve si appresta a prendersi una pausa nel taglio dei tassi di interesse. Questa sera la banca centrale chiuderà la riunione di due giorni sulla politica monetaria e annuncerà la decisione sul costo del denaro.

Gli analisti danno per scontato che i tassi resteranno fermi in una forchetta tra il 3,50% e il 3,75%, dopo tre riduzioni consecutive del costo del denaro. Quanto durerà la pausa non è chiaro: molti osservatori scommettono che la Fed non li toccherà finché non ci sarà un nuovo presidente.

Il mandato di Jerome Powell scade infatti a maggio e il presidente americano Donald Trump ha assicurato che a breve annuncerà la sua scelta. Al momento Rick Rieder, CIO di Blackrock, sta emergendo come il favorito nella corsa. Le chance che venga scelto da Trump sono salite dal 6% dell'inizio della scorsa settimana al 47%, con gli osservatori convinti che l'inquilino della Casa Bianca nominerà qualcuno con legami stretti con Wall Street. Kevin Warsh, già nel consiglio dei governatori della Fed dal 2006 al 2011, appare il solo candidato in grado di insidiarlo, mentre le chance del consigliere economico Kevin Hassett sono calate.

Vontobel: «Riunione tranquilla e senza cambiamenti»

Secondo Christian Hantel, Head of Global Corporate Bonds di Vontobel, la riunione della Federal Reserve dovrebbe essere relativamente tranquilla, «senza cambiamenti previsti nel tasso di politica monetaria. Sebbene possa esserci qualche dissenso tra i membri – in particolare dal governatore Stephen Miran, che probabilmente sosterrà tassi più bassi – il consenso sembra orientarsi verso il mantenimento dello status quo per ora». «Le prospettive economiche degli Stati Uniti - continua Hantel - restano positive, con una crescita continua e un mercato del lavoro che, seppur leggermente debole, si è stabilizzato. L'inflazione continua a superare l'obiettivo della Fed, lasciando poche giustificazioni per tagli immediati dei tassi. Gli investitori dovrebbero quindi guardare alle riunioni FOMC di marzo e giugno come possibili opportunità per aggiustamenti politici, che potrebbero però essere rimandati nella seconda metà del 2026 se le condizioni lo richiedono. Tutti gli occhi saranno puntati sul presidente Powell per eventuali segnali di apertura verso ulteriori allentamenti, ma per ora sembra che la banca centrale continuerà con un approccio cauto, riunione dopo riunione».