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Le sfide delle aziende, fra IA, fiscalità e mercati asiatici

Innovazione e competitività al centro del Forum di «Ticino Economico» a Lugano
Gian Luigi Trucco
24.09.2026 20:34

Prospettive economiche, intelligenza artificiale (IA) e leadership: queste alcune sfide con cui le aziende ticinesi si confrontano e che sono state al centro del Forum di Ticino Economico, il periodico dell’editore luganese Fabio Sacchi. Moderatore dell’evento Generoso Chiaradonna, redattore capo dell’area Economia del Corriere del Ticino.

Per Stefano Modenini, direttore di AITI, l’IA rappresenta il «terzo stadio» dell’evoluzione industriale, dopo automazione e digitalizzazione, un avanzamento dai risvolti non solo tecnologici, ma anche sociali, e sempre integrato da competenze umane. Fra i rischi, almeno nella fase iniziale, la perdita di posti di lavoro, e fra le aree di impiego che già ne beneficiano, il controllo di qualità, i monitoraggi degli impianti e la manutenzione programmata.

L’esigenza di allargare l’orizzonte commerciale delle PMI ticinesi è stata evidenziata da Luca Degiovannini, responsabile area Asia e Pacifico di Switzerland Global Enterprise, che ha indicato i vantaggi che i mercati asiatici offrono: crescita tecnologica, forte domanda di innovazione, meno regolamentazione e rapidità esecutiva. Per i settori di nicchia ad alto valore aggiunto si aprono opportunità, pur se gli sviluppi geopolitici richiedono pianificazioni accurate, sistemi informativi e di intelligence a disposizione delle PMI.

La posizione fiscale del Cantone per privati e aziende è stata al centro dell’analisi di Samuele Vorpe, responsabile del Centro competenze tributarie della Supsi: piazzamenti non brillanti nella graduatoria intercantonale e destinati a crollare se venisse considerato anche il peso dei premi di cassa malati, e su cui pesa l’alea delle riforme votate dal popolo.

Se sull’IA imperversa un dibattito serrato, vi è un aspetto che ne può rappresentare un importante vantaggio competitivo: lo ha indicato Angelica Morrone, General Partner di Privilège Ventures. L’IA ci può infatti fornire informazioni in una quantità tale da richiedere capacità di selezione e spirito critico, secondo i criteri che i meno giovani fra noi hanno maturato, ma il «filtro» più importante che la relatrice ha indicato consiste nel porre al sistema le domande giuste, per avere risposte di qualità.

I vari interventi che si sono susseguiti hanno illustrato il contesto accademico e di ricerca che fa del Ticino un terreno fertile per l’innovazione tecnologica, anche a servizio delle aziende. L’evoluzione tocca poi il mondo delle banche e delle società di gestione, confrontato inoltre con la delicata questione della confidenzialità e del rischio cyber sempre in agguato.

Non è mancato un accenno al quadro macroeconomico entro cui le aziende si devono districare, fra neoprotezionismo, politiche di «pseudodumping», riconversioni e mercati finanziari alle prese con valutazioni elevate, tassi in crescita e rischio di bolle speculative.

In un contesto più vicino a noi, un elemento di stabilità è rappresentato da BancaStato, il cui presidente della Direzione generale, Fabrizio Cieslakiewicz, ha illustrato l’evoluzione dell’istituto in linea con le esigenze della clientela istituzionale, aziendale e privata. Un ruolo altrettanto positivo viene dal tessuto economico fatto di tante piccole e medie aziende familiari, il cui dinamismo ne costituisce elemento di tenuta anche di fronte a contesti difficili e mutevoli.