L'allarme

Manca il foraggio, aumentano le macellazioni di bovini

Ad essere vendute sono soprattutto le mucche da latte più anziane – Incremento di macellazioni anche negli ovini (+18%) – Le conseguenze dell'estate 2026 sull'agricoltura potrebbero farsi sentire anche oltre la fine dell'anno
© CdT/ Chiara Zocchetti
Ats
15.10.2026 14:10

La scarsità di foraggio nelle aziende agricole grigionesi ha costretto alcuni contadini a ridurre i loro animali da reddito. L'incremento delle vendite del bestiame è del 20% secondo il direttore di Graubündenvieh.

L'aumento delle macellazioni si è già palesato la primavera scorsa secondo Franc Allemann, direttore di Graubündenvieh, intervistato nella trasmissione radiofonica della RSI Grigioni sera. La scarsità di foraggio, causata dall'estate di siccità, ha reso necessario questo passo. Ad essere vendute sono soprattutto le mucche da latte più anziane. Un aumento delle macellazioni è stato riscontrato anche negli ovini con una crescita del 18%.

In tutta la Svizzera

La crescita delle macellazioni segue uno sviluppo che si registra in tutta la Svizzera. A giugno e luglio di quest'anno i macelli svizzeri hanno lavorato quasi 7.000 mucche in più rispetto allo stesso periodo del 2025, ovvero il 32,9%, secondo le statistiche di Proviande.

Malgrado questa crescita, nelle ultime quattro settimane il prezzo della carne è rimasto stabile, grazie alla limitazione delle importazioni dall'estero.

Secondo il presidente dell'Associazione dei contadini grigionesi, Thomas Roffler, le conseguenze dell'estate 2026 sull'agricoltura potrebbero farsi sentire anche oltre la fine dell'anno. La vendita delle mucche è infatti una soluzione a breve termine, che potrebbe però ripercuotersi sulla produzione del latte e il reddito degli allevatori. Difficoltà che secondo Allemann potrebbero emergere già la prossima primavera.