Lo studio

Meglio comprare casa o restare in affitto?

Una analisi della Banca cantonale di Zurigo (ZKB) ridimensiona un luogo comune del mercato dell'alloggio elvetico: chi vive da lungo tempo nello stesso appartamento in affitto nella maggior parte dei casi farebbe meglio a restare dove si trova
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Ats
14.07.2026 09:23

La regola secondo cui comprare casa sia più conveniente che affittare (in relazione alle spese correnti) non è più valida in ogni caso. Lo afferma la Banca cantonale di Zurigo (ZKB) in un'analisi periodica pubblicata oggi, in cui ridimensiona un luogo comune del mercato dell'alloggio elvetico.

Secondo lo studio, relativo al secondo trimestre del 2026, chi vive da lungo tempo nello stesso appartamento in affitto nella maggior parte dei casi farebbe meglio a restare dove si trova. Il motivo risiede nel cosiddetto «bonus di permanenza»: gli inquilini storici pagano infatti canoni di locazione molto inferiori rispetto a quelli che dovrebbero corrispondere per un nuovo contratto per un'abitazione simile.

A fronte di questa convenienza per i vecchi contratti, gli esperti della ZKB sottolineano come l'impennata dei prezzi delle case di proprietà e il mutato contesto dei tassi d'interesse abbiano fortemente ridimensionato la vecchia massima secondo cui «possedere è meglio che affittare». Nel canton Zurigo il costo di una proprietà immobiliare è infatti oggi circa due volte e mezzo superiore rispetto a vent'anni fa, rendendo l'accesso alla casa sempre più oneroso.

Il quadro cambia radicalmente, però, se si è costretti a traslocare. In questo caso l'acquisto di una casa può rivelarsi la soluzione più economica. ZKB spiega che in una tale situazione il termine di paragone diventa il canone di mercato per le nuove locazioni, che attualmente risulta spesso superiore ai costi correnti di un immobile di proprietà. Naturalmente a patto di disporre dei mezzi finanziari necessari per l'acquisto.

Che il sogno della proprietà resti costoso è confermato anche dall'ultimo indice zurighese per la proprietà immobiliare (ZWEX), che nel secondo trimestre ha segnato un aumento dello 0,4% rispetto ai primi tre mesi del 2026 e del 2,2% su base annua. Le impennate più significative si registrano nei comuni che si affacciano sul lago di Zurigo e nella stessa città della Limmat.

Parallelamente, gli affitti più vecchi continuano a calare, registrando una flessione dello 0,4% nel secondo trimestre nel cantone, grazie alla riduzione del tasso di riferimento ipotecario che ha permesso a molti inquilini di richiedere e ottenere un abbassamento della pigione.

Guardando al futuro, gli analisti della ZKB prevedono che l'offerta di alloggi rimarrà limitata. Di conseguenza si aspettano un ulteriore rialzo sia dei canoni per le nuove locazioni che dei prezzi delle case di proprietà, sebbene con un tasso di crescita più moderato rispetto al passato.