Nuovo record per l'oro: sfiorati i 4.900 dollari l'oncia

L'oro ha raggiunto nuovi massimi storici, avvicinandosi durante la notte ai 4'900 dollari l'oncia. Gli investitori sono alla ricerca di valori rifugio in un contesto geopolitico sempre più teso e incerto, rafforzando l'attrattiva dei metalli preziosi.
Poco dopo le 10.40, l'oro era scambiato a 4'865 dollari l'oncia, con un aumento del 2,1%. Durante la notte, il «metallo giallo» aveva raggiunto un nuovo record a 4'888 dollari l'oncia. In un anno, l'oncia d'oro è balzata di quasi l'80%. Nel gennaio 2024, veniva scambiata a circa 2'730 dollari.
«Il caos intorno alla Groenlandia rimarrà il menù principale della settimana e sarà nuovamente servito oggi, mentre Donald Trump si appresta ad arrivare a Davos (GR)», osserva l'analista Ipek Ozkardeskaya di Swissquote, che dubita della possibilità che in un solo giorno si possa raggiungere un accordo tra le due sponde dell'Atlantico.
«Il rialzo del prezzo dell'oro sopra i 4'800 dollari l'oncia è un buon indicatore dell'incertezza e della tensione che regnano attualmente sui mercati», aggiunge. «In breve, gli investitori si stanno orientando verso tutto ciò che è tangibile. Ciò che colpisce è che il bitcoin ha avuto un ruolo minore, se non nullo, in questa fuga verso gli asset reali».
«L'oro ha il vento in poppa sui mercati finanziari: non è più uno sprint, ma una maratona. Chi ricorda ancora il 1° novembre 2022, ad esempio? Il prezzo dell'oro era allora di 1'633 dollari americani», osserva Thomas Meissner, responsabile della ricerca presso la Landesbank Baden-Württemberg (LBBW). «I guadagni dall'inizio dell'anno ammontano a quasi il 13% in sole tre settimane! I metalli preziosi operano in modalità 'risk-off' accelerata».
«Risk-off» descrive un ambiente di mercato in cui gli investitori, spinti da incertezza o paura, spostano il denaro da asset rischiosi (come le azioni) verso «bene rifugio» sicuri, come l'oro.
A sua volta, John Plassard, socio presso Cité Gestion, richiama l'attenzione sulla volatilità: «Il brusco aumento della volatilità (ai massimi livelli da novembre), la pressione sui debiti sovrani a lungo termine - in particolare in Giappone - e le tensioni simultanee su azioni, obbligazioni e dollaro hanno riacceso un chiaro riflesso di 'risk-off' tra gli investitori, preoccupati da un inasprimento duraturo delle tensioni geopolitiche e finanziarie. In questo contesto, gli investitori privilegiano le coperture, l'oro e i titoli difensivi».