Oltre l'abitare: ecco la rivista HOMESpace

È stato presentato, mercoledì 30 ottobre al LAC di Lugano, HOMEspace, il nuovo speciale di INFOpmi dedicato a casa, architettura e costruzione. L'evento, promosso da Grafica Set Group con il patrocinio della Città di Lugano, è stato anche l'occasione per una tavola rotonda attorno a una domanda precisa: il Ticino è pronto alle sfide e alle opportunità dei prossimi due decenni sul fronte immobiliare?
Lo sfondo è noto. Il cantone - e la Svizzera in generale - attirano sempre più persone, famiglie e imprenditori in cerca di sicurezza e qualità di vita. Con loro cambiano anche le richieste: meno ostentazione, più attenzione a sostenibilità, servizi, materiali e rapporto con il territorio.
Ad aprire i lavori è stato Sacha Cattelan, CEO di Grafica Set Group, secondo cui la pubblicazione intende raccontare in modo trasversale un settore che in Ticino ha un peso economico rilevante. «La questione non è soltanto quanto costruire, ma come e che cosa costruire, e quale territorio si voglia per il futuro», ha osservato. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Gianfranco De Santis.
Filippo Lombardi, capo del Dicastero sviluppo territoriale della Città di Lugano, ha insistito sulla necessità di conciliare l'attrazione di residenti e capitali con la tutela dell'identità urbana. Tra i nodi citati, il peso delle norme e i tempi dei ricorsi nella pianificazione, ma anche l'equilibrio tra centro e periferia, affinché l'accesso alla casa non diventi un privilegio per pochi.
Sulle procedure si è soffermato anche l'avvocato Massimo Nicora: la burocrazia edilizia tutela il territorio, ma incertezze normative e iter lunghi rischiano di scoraggiare gli investitori. Da qui l'invito a individuare margini di semplificazione.
Il versante finanziario è stato rappresentato da UBS. Marzio Grassi, responsabile regionale Corporate & Real Estate per il Ticino, ha spiegato che cosa cercano i capitali internazionali che scelgono il cantone – sicurezza patrimoniale e progetti ad alto valore aggiunto – e come la sostenibilità entri nella valutazione del rischio di un immobile. La collega Elena Guglielmin, analista del credito, ha illustrato i requisiti posti a chi chiede finanziamenti per progetti residenziali di alto livello, le differenze tra clientela locale e nuovi residenti internazionali e la carenza di immobili di qualità pensati per durare nel tempo. Un passaggio è stato dedicato anche all'accesso dei giovani al credito ipotecario.
Per David Dalsass, responsabile della filiale di Lugano-Paradiso di HRS, il mercato deve rispondere a una domanda di qualità crescente, con progetti in grado di generare valore per l'intero quartiere, in un quadro regolatorio che non sempre agevola i grandi interventi.
Sul piano progettuale, l'architetto Riccardo Blumer, direttore dell'Accademia di architettura dell'USI a Mendrisio, ha parlato di «psicologia degli spazi»: a suo avviso il valore di un'abitazione si sposta dalle dimensioni dell'immobile alla qualità dell'esperienza di chi lo abita. L'architetto paesaggista Enrico Sassi si è invece concentrato sul dialogo tra interni e paesaggio e sulle sfide concrete della sostenibilità, dai materiali alla luce naturale, fino al verde integrato.