Raiffeisen Svizzera, un buon semestre ma in futuro si ottimizzeranno i costi

Raiffeisen Svizzera taglia fino a 180 posti di lavoro nell'ambito di un programma di risparmio. In questo modo, l'istituto finanziario intende ridurre i costi del personale e le spese generali di circa 60 milioni di franchi entro il 2027. Non sono previsti tagli nella Svizzera italiana.
Più della metà dei posti di lavoro verrà eliminata attraverso la naturale fluttuazione del personale, la soppressione dei posti vacanti, la riduzione del personale esterno e i prepensionamenti, ha comunicato oggi Raiffeisen, che attualmente impiega complessivamente circa 13'000 collaboratori.
Contemporaneamente, Raiffeisen Svizzera si riorganizza a livello strutturale. A partire da ottobre sarà suddivisa in sei dipartimenti, tra cui le due unità orientate alla vendita «Clienti privati» e «Clienti aziendali e commercio» e il dipartimento di nuova creazione «Prodotti e soluzioni».
Per quest'ultimo si sta ancora cercando un responsabile, ha spiegato Raiffeisen. Philipp Ackermann assumerà la direzione del dipartimento «Clienti aziendali e commercio», mentre Patrick Lehner quella del dipartimento «Clienti privati».
Gli attuali membri della direzione Roland Altwegg e Helen Fricker lasceranno Raiffeisen Svizzera a settembre nell’ambito della riorganizzazione.
«Andamento più che ottimo nel primo semestre»
Raiffeisen ha chiuso il primo semestre con risultati che la dirigenza giudica brillanti: l'utile si è attestato a 659 milioni di franchi, il 19% in più dello stesso periodo dell'anno scorso, ha indicato oggi l'istituto parallelamente alla comunicazione di un taglio occupazionale che concernerà fino a 180 posti.
I ricavi sono saliti dell'8% a 2,0 miliardi, mentre i crediti ipotecari sono lievitati di altri 4,4 miliardi (+2%), raggiungendo 235 miliardi. Complessivamente i prestiti alla clientela hanno toccato quota 248 miliardi (+2%). Sul fronte dei passivi, i depositi dei clienti sono aumentati di 3,0 miliardi (+1%) arrivando a una consistenza di 229 miliardi. Il trend di crescita è proseguito anche nelle attività d'investimento e di previdenza: particolarmente soddisfacente viene ritenuto l'elevato afflusso di nuovi fondi netti, pari a 3,3 miliardi, di cui 2,8 miliardi nei mandati di gestione patrimoniale.
«L'andamento delle nostre attività è stato più che ottimo nel primo semestre», commenta il presidente della direzione Gabriel Brenna, citato in un comunicato. «Rispetto all'esercizio precedente siamo riusciti a incrementare nettamente il nostro volume d'affari e abbiamo registrato una crescita sia dei proventi da interessi sia di quelli su commissione e da prestazioni di servizio. Inoltre abbiamo rafforzato il nostro posizionamento nei settori Investimenti, previdenza e clientela aziendale», aggiunge il manager 52enne con doppia cittadinanza svizzera e italiana in carica dal dicembre 2025.
Raiffeisen è organizzata in 208 banche giuridicamente indipendenti e con lo statuto di cooperative che fanno capo a Raiffeisen Svizzera - pure una cooperativa - che è alla guida strategica dell'intero gruppo. L'istituto trova le sue origini nell'opera di un sacerdote, Johann Traber, che nel 1899 a Bichelsee (TG) creò la prima cassa Raiffeisen elvetica, mettendo in pratica le idee di Friedrich Wilhelm Raiffeisen (1818-1888), un politico locale tedesco considerato all'origine del movimento cooperativistico in Germania. Oggi in Svizzera Raiffeisen è una realtà con 748 succursali e un organico che comprende 11'000 posti di lavoro a tempo pieno.
