Il punto

Riapre lo Stretto di Hormuz e i prezzi del petrolio crollano

Oro nero in caduta e Borse in rialzo dopo l'annuncio dell'Iran, cui ha fatto seguito quello di Donald Trump su Truth: «Ma il blocco navale americano resta»
©SARAH YENESEL
Red. Online
17.04.2026 16:21

L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto di Hormuz, snodo strategico ed essenziale per il commercio mondiale di idrocarburi, rimarrà aperto finché durerà la tregua in Medio Oriente. Un annuncio chiave, soprattutto nell'ottica dei negoziati tra Teheran e Washington per porre definitivamente fine alla guerra. Un annuncio, ancora, accolto con favore dal presidente statunitense Donald Trump. Così il tycoon su Truth: «L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto dell'Iran è completamente aperto e pronto per un transito totale. Grazie!». Nota bene: il post è stato scritto interamente in maiuscolo.

«In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco, sulla rotta coordinata come già annunciata dall'Organizzazione Porti e Organizzazione Marittima della Repubblica Islamica dell'Iran» ha scritto dal canto suo il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, su X. Il ministro non ha specificato se si riferisse alla tregua tra l'esercito israeliano e Hezbollah, entrata in vigore questo venerdì a mezzanotte in Libano e in Israele per una durata di dieci giorni, o al cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran che, in teoria, scadrà il 22 aprile. Donald Trump ha invece precisato che «il blocco navale statunitense rimarrà totalmente in vigore per quanto riguarda esclusivamente l'Iran, fino a quando la nostra transazione con l'Iran non sarà completata al 100%», aggiungendo che «il processo dovrebbe procedere molto rapidamente».

L'annuncio, evidentemente, ha avuto effetti benefici per i mercati. I prezzi del petrolio, infatti, sono crollati. Verso le 15.10 a Parigi, il prezzo del barile di Brent del Mare del Nord con consegna a giugno perdeva il 10,42%, attestandosi a 89,03 dollari. Il suo equivalente americano, il barile di West Texas Intermediate (WTI) con consegna a maggio, è sceso dell'11,11% a 84,17 dollari. Dal canto loro, le Borse europee sono balzate in avanti. Dopo aver trascorso la prima parte della seduta in lieve rialzo, i principali indici hanno accelerato i guadagni immediatamente dopo la diffusione della notizia. Verso le 15.15, Parigi guadagnava il 2,01%, Francoforte il 2,23% e Milano l'1,67%. Londra segnava un +0,40%. Sul fronte americano, la Borsa di New York ha aperto subito dopo l'annuncio iraniano. All'indomani del secondo record consecutivo in chiusura, l'indice Nasdaq e l'indice allargato S&P 500 hanno logicamente proseguito il loro slancio positivo, guadagnando rispettivamente lo 0,91% e lo 0,61%. Anche il Dow Jones è in rialzo (+1,04%).

Per concludere, verso le 15.45 a Parigi, il dollaro perdeva lo 0,47% rispetto alla moneta unica europea, a 1,1837 dollari per un euro, lo 0,34% rispetto alla sterlina britannica e lo 0,61% rispetto allo yen giapponese.