Stadler Rail punta sul Kazakistan, nuovi investimenti ad Astana

Stadler Rail si espande in Kazakistan: il costruttore ferroviario turgoviese investe 25 milioni di franchi nello stabilimento di Astana, creando altri 100 posti di lavoro e la prima produzione altamente automatizzata di casse in alluminio per veicoli ferroviari in Asia centrale.
Sono previste officine per la saldatura e la verniciatura dei vari elementi, spiega l'impresa in un comunicato odierno. Attualmente l'azienda occupa in Kazakistan circa 650 persone: gli specialisti locali vengono formati per i nuovi compiti presso le sedi Stadler Rail in Europa.
Lo stabilimento di Astana assume già oggi numerose fasi di produzione dei treni: qui vengono realizzate tra l'altro casse, equipaggiamenti elettrici, componenti sottoscocca e carrelli, oltre al montaggio e alla messa in servizio di veicoli ferroviari. Con l'espansione, Stadler Rail vuole aumentare il valore aggiunto locale. Complessivamente il gruppo punta a investire in Kazakistan almeno 53 milioni di franchi nel periodo dal 2023 al 2031.
In borsa l'azione Stadler Rail guadagna oggi quasi il 3%, a circa 29 franchi. Dall'inizio di gennaio il corso è salito del 35% e sullo spazio di dodici mesi l'incremento è del 41%. Va peraltro ricordato che al momento del suo sbarco in borsa, nell'aprile 2019, il titolo veniva scambiato a 43 franchi.
Stadler Rail fa risalire le sue origini allo studio di ingegneria fondato da Ernst Stadler nel 1942 a Zurigo. La società ha oggi sede a Bussnang (TG) e fabbrica una vasta gamma di materiale rotabile che va dai treni ad alta velocità ai convogli regionali, passando per i tram e i vettori per le metropolitane, veicoli che circolano anche sulle linee ferroviarie svizzere e ticinesi. Conta 18'000 dipendenti, di cui 6000 in Svizzera. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 3,7 miliardi di franchi.