Assicurazioni

Swiss Life in Ticino, una storia secolare

La compagnia ha celebrato ieri i cento anni nella Svizzera italiana - Il consigliere federale Ignazio Cassis ha spiegato i rischi del «nuovo disordine» mondiale
Ignazio Cassis ha parlato delle sfide internazionali cui deve confrontarsi la Svizzera.  © CDT/putzu
Gian Luigi Trucco
09.11.2019 06:00

Swiss Life ha festeggiato con un convegno a Lugano i 100 anni di presenza in Ticino, ma la sua storia va ben più indietro nel tempo, come ha ricordato il CEO Markus Leibundgut. Nasce infatti nel 1857 a Zurigo come «Schweizerische Rentenanstalt», sotto la spinta dei bisogni pressanti di sicurezza avvertiti dalle classi meno favorite, cui corrisponde l’inerzia da parte dei Governi del tempo, che solo nel XX Secolo creeranno strumenti di tipo previdenziale più o meno adeguati. Uno scenario che apre la strada al successo delle istituzioni private.

Identità elvetica

Procede l’industrializzazione, i principi assicurativi si affermano ma le compagnie straniere appaiono non sempre affidabili, ed è così che Conrad Widmer fonda una società di assicurazioni interamente svizzera. Nel luglio 1858 Domenico Frezzini è rappresentante in Ticino, ma le autorizzazioni giungeranno un anno dopo in quanto il mondo delle coperture assicurative è equiparato al gioco d’azzardo. Solo il 1 febbraio 1919 nasce la prima vera agenzia guidata da Johannes Rutishauser. Da allora lo sviluppo è un crescendo continuo e, dopo 100 anni, nasce l’Agenzia generale della Svizzera Italiana.

La realtà ticinese di Swiss Life è stata delineata da tre manager: Enzo Parianotti, responsabile del progetto «100 anni», Roberto Russi, attuale agente generale e Marzio Zappa, responsabile dei clienti aziendali. Ne deriva uno spostamento costante da una cultura prettamente assicurativa di stampo tradizionale verso le componenti più finanziarie ed innovative e l’esigenza di competenze ampie, che spaziano dal campo degli investimenti al legale, dalla politica alle questioni ereditarie, al fine di effettuare pianificazioni personalizzate di lungo termine.

Il contatto umano

La tecnologia e la digitalizzazione trovano ampio impiego ma è il contatto umano a risultare sempre essenziale. Non poteva mancare uno sguardo alla realtà previdenziale, i cui equilibri finanziari, anche a causa dei trend demografici e della discesa dei tassi d’interesse, sono stati definiti da Zappa preoccupanti ed alla ricerca di una soluzione urgente.

E’ stata ricordata l’iniziativa GraTItudine, con la quale la Fondazione Prospettive di Swiss Life, sorta per sostenere iniziative sociali, culturali, scientifiche e sportive, ha elargito contributi a 12 organizzazioni caritatevoli ticinesi.

Ospite del convegno è stato il sindaco di Lugano Marco Borradori, il consigliere di Stato Christian Vitta, che ha rimarcato il ruolo del binomio fra imprenditorialità ed innovazione così come quello fra prodotti eccellenti e validità della consulenza nel proporli, facendo inoltre un paragone scherzoso fra amministrazione pubblica e realtà Swiss Life, in cui i collaboratori registrano un livello elevato di stabilità, a fronte di politici e di CEO che invece tendono a mutare più spesso.

Da parte sua il Consigliere federale Ignazio Cassis ha delineato i punti salienti della Visione 2028 che il suo dipartimento ha elaborato, definendo i fattori di mutamento, da quelli geopolitici legati alla caduta del bipolarismo con l’avvento del «nuovo disordine», a quelli ecologici, tecnologici e sociali.

La strategia OCSE

Un rilievo particolare assumono le derive economiche, e Cassis ha citato al riguardo la strategia dell’OCSE che mirerebbe ad un nuovo modello fiscale globale, in cui le imposte confluirebbero non nel Paese di produzione dei servizi, ma in quelli ove se ne fruisce, con gravi danni per la Svizzera. Per Cassis in questo modo «svanisce lo stato di diritto, sconfitto dalla soft law imposta dal G20 e fondata solamente sul potere».

Dopo 162 anni la «vecchia» Rentenanstalt, divenuta Swiss Life, è dal 1997 quotata alla Borsa di Zurigo. E’ un colosso globale presente in molti Paesi e leader nei servizi previdenziali, finanziari, nell’asset management e nella gestione immobiliare, con 8.600 collaboratori, di cui 2.500 in Svizzera ed averi in gestione per 232 miliardi di franchi. In Svizzera conta 1,4 milioni di clienti privati e 40.000 aziende.