Tre startup ticinesi tra le cento più promettenti della Svizzera

Il baricentro dell’innovazione svizzera continua a gravitare soprattutto attorno a Zurigo e all’arco lemanico, ma nella Top100 delle startup più promettenti del Paese c’è spazio anche per il Ticino. Nella graduatoria 2026, giunta alla sedicesima edizione, compaiono Jaipur Robotics di Manno e le luganesi InkVivo Technologies e In Virtuo Laboratories. A promuovere il premio è Venturelab, società privata svizzera nata nel 2004 e attiva nel sostegno alle giovani imprese innovative attraverso programmi di formazione, crescita e accesso agli investitori; a stabilire la classifica è invece una giuria composta da cento investitori ed esperti dell’ecosistema nazionale delle startup.
La migliore posizione cantonale è quella di Jaipur Robotics, che entra per la prima volta nella Top100 direttamente al 51° posto. La società di Manno applica intelligenza artificiale e visione artificiale agli impianti che trasformano i rifiuti in energia. I suoi sistemi riconoscono e analizzano ciò che viene movimentato, permettendo per esempio di individuare materiali pericolosi o troppo grandi, monitorare le gru e stimare il potere calorifico dei rifiuti per migliorare il processo di combustione.
Differente è il terreno sul quale si muove InkVivo Technologies, 64ª nella graduatoria e già presente nelle precedenti edizioni. La società ha sede a Lugano e conduce la propria ricerca in collaborazione con il Macromolecular Lab dell’ETH di Zurigo. Il suo campo è quello del drug delivery: attraverso una tecnologia basata sui polimeri lavora sul modo in cui i principi attivi vengono somministrati e rilasciati nell’organismo, con soluzioni orali e iniettabili pensate per ottenere un rilascio più controllato e prolungato dei farmaci.
Sempre da Lugano arriva In Virtuo Laboratories, seconda nuova entrata ticinese e 99ª nella classifica nazionale. In questo caso l’intelligenza artificiale viene applicata alla scoperta di nuovi farmaci: la piattaforma sviluppata dalla società combina IA generativa e simulazioni molecolari per progettare e valutare virtualmente grandi quantità di possibili molecole, selezionando quelle più promettenti prima delle successive fasi di sviluppo.
Le tre aziende ticinesi si inseriscono in una graduatoria nella quale trovano ampio spazio proprio intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie, tecnologie climatiche, ingegneria e settore spaziale. Il metodo di selezione non prende direttamente come riferimento fatturato o capitali raccolti. Ciascuno dei cento membri della giuria indica dieci startup con meno di cinque anni di vita e considerate dotate del maggiore potenziale commerciale: alla prima vengono attribuiti dieci punti, alla seconda nove e così via. La somma delle preferenze determina quindi la posizione finale.
In cima alla Top100 2026 si conferma Corintis SA di Ecublens, già prima lo scorso anno. Alle sue spalle sale dalla terza alla seconda posizione DeepJudge AG di Zurigo, mentre il terzo posto è occupato dalla nuova entrata PAVE Space SA di Villeneuve, nel Canton Vaud.

Nato nel 2011, il Top100 Swiss Startup Award ha selezionato nelle sue sedici edizioni complessivamente 677 aziende. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, queste hanno raccolto 19 miliardi di franchi di finanziamenti e creato più di 27 mila posti di lavoro; tra le società passate dalla graduatoria si contano inoltre 111 exit, 11 quotazioni in Borsa e 11 aziende che hanno raggiunto una valutazione superiore al miliardo.
