UBS, Ermotti: «Risultati tangibili e duraturi dall'integrazione di Credit Suisse»

UBS ha ormai meno di 100.000 impieghi, sulla scia dell'integrazione sempre più avanzata di Credit Suisse (CS): alla fine di giugno la banca contava 99.085 dipendenti espressi in equivalenti a tempo pieno, circa 2.500 in meno rispetto alla fine di marzo, emerge dalle indicazioni pubblicate oggi insieme ai risultati trimestrali.
Prima della fusione annunciata il 19 marzo 2023 UBS e CS disponevano complessivamente di un organico che superava i 120.000 posti di lavoro. Sono poi intervenuti i previsti risparmi, che hanno inciso pesantemente sul personale.
Nel solo secondo trimestre 2026 sono state adottate misure che hanno portato a economie per 1,1 miliardi di dollari (0,9 miliardi di franchi), ha annunciato la società. Il gruppo assicura di essere sulla buona strada per realizzare, entro la fine del 2026, risparmi ricorrenti pari a 13,5 miliardi di dollari rispetto ai costi cumulati di UBS e CS nel 2022.
Ermotti: «Molto lavoro, ma gli sforzi stanno dando frutti»
L'integrazione di Credit Suisse ha comportato tanto lavoro e ha richiesto pure pazienza da parte degli azionisti, ma quanto fatto finora si è tradotto in risultati tangibili e duraturi: è il commento del CEO di UBS Sergio Ermotti.
«Fin dall'inizio ho sottolineato che l'acquisizione di Credit Suisse non era un regalo che avevamo ricevuto, bensì un premio che avremmo dovuto conquistarci con impegno», afferma il 66enne in una dichiarazione annessa ai risultati trimestrali pubblicati di primo mattino. «Come previsto, il percorso non è stato lineare. Ha richiesto molto duro lavoro da parte delle mie colleghe e dei miei colleghi, come pure decisioni difficili».
«Oggi questi sforzi stanno dando i loro frutti e la straordinaria pazienza e il sostegno dei nostri azionisti stanno iniziando a essere ricompensati», prosegue il dirigente. «I solidi risultati del secondo trimestre e la robusta generazione di capitale hanno ulteriormente rafforzato il nostro bilancio resiliente in ogni contesto di mercato e ci consentono di continuare a impiegare risorse finanziarie a favore di opportunità di crescita redditizie, per sostenere i clienti e conseguire i nostri obiettivi in materia di restituzione del capitale».
Per bocca del suo presidente della direzione l'istituto si dice inoltre ben posizionato per superare gli obiettivi di rendimento. «Continuiamo a concentrarci con determinazione sulla vicinanza alla clientela, sul completamento dell'integrazione, sull'attuazione dei nostri piani di crescita e su una rigorosa gestione del rischio, rimanendo al contempo un partner affidabile per le comunità in cui viviamo e operiamo», conclude il manager.