Utile in volata per CIC (Svizzera) nel primo semestre

La banca CIC (Svizzera) archivia il primo semestre 2026 con un risultato d'esercizio di 18,3 milioni di franchi, in progressione del 23,8% sul corrispondente periodo dell'anno precedente. È il primo bilancio semestrale presentato sotto la guida di David Fusi, che ha assunto la carica di amministratore delegato dell'istituto con sede a Basilea a metà aprile e ha da poco superato la soglia simbolica dei cento giorni al vertice.
A sostenere il risultato ha contribuito soprattutto la diversificazione dei ricavi perseguita negli ultimi anni. Il risultato da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio è salito a 26,9 milioni (+4,3%), trainato dall'andamento positivo delle attività in titoli e degli investimenti, mentre quello da negoziazione è cresciuto di 0,8 milioni (+7,1%) grazie all'elevato volume di transazioni in divise. Il risultato netto da operazioni su interessi è invece rimasto sostanzialmente stabile (-0,1%), nonostante il taglio dei tassi deciso dalla Banca nazionale svizzera lo scorso anno.
Sul fronte dei volumi, gli averi in gestione sono cresciuti del 3,0% da inizio anno, a 21,6 miliardi a fine giugno, mentre il volume dei crediti si è consolidato a 10,6 miliardi (-0,2%). Ha inciso positivamente anche il contenimento dei costi: quelli d'esercizio sono scesi a 66,6 milioni (-2,6%), con una riduzione dell'1,9% per le spese del personale e del 4,0% per le altre voci.
Dal 1. agosto CIC (Svizzera), che è presente anche a Lugano e a Locarno, riunirà in un unico settore di nuova creazione le attività di Corporate Banking – relazioni con la clientela aziendale e istituzionale, finanziamento delle navi da crociera fluviale e crediti documentari –, con l'obiettivo di rafforzare le sinergie e l'efficienza operativa.