Il confronto

Volare non è mai costato così tanto: +68% in cinque anni

Cherosene, personale, aerei che non arrivano: perché il biglietto costa il 68% in più del 2021 e perché la discesa di giugno è solo una tregua
©Carolyn Kaster
Marcello Pelizzari
28.07.2026 10:30

Volare, sì. Ma a che prezzo? Non parliamo di cambiamento climatico, ma di prezzi. Negli ultimi cinque anni, riassumendo al massimo uno studio di Comparis, quelli per i voli sono esplosi. Un dato su tutti: rispetto al 2021, in Svizzera, oggi si paga quasi il 70% in più per un singolo biglietto. Non finisce qui, dato che nello stesso periodo i prezzi nel settore alberghiero sono aumentati del 13,6%. Ma andiamo con ordine.

Un indice che sale più in fretta dell'inflazione

Rispetto a maggio 2026, il mese scorso i prezzi nel paniere dell'indice del tempo libero sono aumentati dello 0,2%, scrive sempre Comparis. Questo indice illustra l'andamento del rincaro, citiamo, nei settori del tempo libero e della cultura, della ristorazione e dei viaggi in Svizzera. Rispetto ad aprile, a maggio l’indice era già aumentato dello 0,3%. Ahia. Comparis insiste, fra le altre cose, sul fatto che l'indice del tempo libero aumenti più rapidamente dell'IPC, l'indice nazionale dei prezzi al consumo dell'Ufficio federale di statistica. IPC che, fra maggio e giugno, non è cambiato.

Colpa delle vacanze (e dei costi d'esercizio)

L'aumento, evidentemente, è dovuto al rincaro di diversi prodotti. Il settore paralberghiero, ovvero appartamenti, campeggi e via discorrendo, è salito del 3,9% a livello di prezzi. Il rincaro generale è legato «agli effetti stagionali delle vacanze» spiega Michael Kuhn, esperto di finanze di Comparis. «La domanda aumenta e molti offerenti aumentano temporaneamente i prezzi. Inoltre, aumentano i costi d’esercizio: dai maggiori costi energetici ai salari più elevati, fino all’aumento dei prezzi per le assicurazioni e la manutenzione».

Qualcosa, però, costa meno

A giugno, in ogni caso, i prezzi di alcuni prodotti si sono abbassati. I supporti audio e video, ad esempio, scesi del 5,8%, o i televisori (-1,9%). I consumatori, dal canto loro, hanno speso il 7,3% in meno per il trasporto aereo rispetto a maggio, ma comunque il 3,4% in più se prendiamo come paragone giugno 2025. Ancora Kuhn: «Dopo i prezzi molto elevati di aprile 2026, a maggio e giugno sono state adeguate diverse tariffe. La propensione a prenotare è diminuita a causa dell’aumento dei prezzi dei biglietti, dell’incertezza geopolitica e delle preoccupazioni per l’approvvigionamento di cherosene. Inoltre, la capacità aggiuntiva e una maggiore concorrenza su singole rotte hanno fatto scendere i prezzi».

Secondo Eurocontrol, ribadisce Comparis, l’offerta di voli è aumentata: tra il 29 giugno e il 5 luglio, sulla rete aerea europea sono stati effettuati in media 36.055 voli al giorno. Il 3,4% in più rispetto alla stessa settimana dell’anno precedente. Anche il traffico low cost è aumentato. Finora, nel corso dell’anno, sono stati effettuati l’8% in più di voli low cost rispetto allo stesso periodo del 2025. Più di un volo su tre (36%) rientra in questo segmento. «La domanda di viaggi aerei è elevata e consente alle compagnie low cost di crescere ulteriormente» dice al riguardo l'esperto. «Con le loro tariffe convenienti, attenuano l’aumento dei prezzi dei biglietti, ma difficilmente possono portare a un’inversione di tendenza duratura».

Il picco non è ancora arrivato

Di qui la conclusione. Se le tariffe, su alcune rotte, nel breve periodo sono scese, il confronto pluriennale mostra che, in realtà, i prezzi dei biglietti sono esplosi da giugno 2021 a oggi, con un aumento dei prezzi del 68%. «E non abbiamo ancora raggiunto il picco» ammonisce Kuhn. «Nei prossimi 12 mesi, volare diventerà probabilmente ancora più costoso. Soprattutto, dovrebbero aumentare i biglietti per la Business Class. L’offerta rimane limitata, la concorrenza è più ridotta e i clienti sono meno sensibili alle variazioni di prezzo. Allo stesso tempo, la disponibilità a pagare è più elevata». E ancora: «I principali fattori che determinano l’aumento dei prezzi dei voli sono i costi elevati del carburante, del personale e della manutenzione, nonché i persistenti problemi di consegna dei nuovi aeromobili. Ciò ha un impatto soprattutto sulle tratte a lungo raggio. Inoltre, le compagnie aeree riducono in modo mirato la loro capacità sulle rotte poco redditizie».

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