Germania

Elezioni in Sassonia Anhalt, l’astro nascente e l’ideologo filo-russo

Chi sono Ulrich Siegmund e Hans-Thomas Tillschneider, le due figure chiave di Alternative für Deutschland nel Land in cui si vota domenica prossima
«La nostra terra viene prima» è lo slogan della campagna elettorale del partito di estrema destra Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt. ©HANNIBAL HANSCHKE
Dario Campione
04.09.2026 22:30

Ulrich Siegmund è l’astro nascente dell’ultradestra tedesca. Der Spiegel lo ha definito «l’uomo più pericoloso della Germania» in una copertina che lo stesso Siegmund ha immediatamente trasformato in una delle carte comunicative più efficaci della sua campagna elettorale. Trentasei anni, modi affabili e idee radicali, Siegmund potrebbe conquistare domenica la Sassonia-Anhalt, il Land nel cuore della vecchia DDR dove Alternative für Deutschland (AFD) è data dai sondaggi sopra il 40% dei voti, 20 punti in più della CDU del cancelliere federale Friedrich Merz.

L’attuale presidente della Sassonia Anhalt, Sven Schulze (CDU), guida un governo che può contare nel Parlamento di Magdeburgo sull’appoggio anche dei Socialdemocratici (SPD) e dei Liberali (FDP). Domenica sera, però, è probabile che l’FDP non raggiunga il quorum del 5%. Sempre che l’AFD non ottenga la maggioranza assoluta dei seggi, per continuare a governare Schulze avrebbe quindi bisogno anche del sostegno dei Verdi e della Linke, la sinistra post-comunista. Ovvero dei partiti che hanno escluso l’idea di entrare in coalizione con l’estrema destra.

Non sarà facile. La CDU ha infatti escluso, sin qui, una coalizione con die Linke. In Sassonia-Anhalt potrebbe ripetersi quanto già accaduto in Turingia, ovvero la formazione di un governo di minoranza guidato dalla CDU in coalizione con l’SPD e appoggiato dall’esterno dalla Linke (in Turingia è al governo anche il partito di Sahra Wagenknecht, BSW, che i sondaggi danno però fuori dal prossimo Parlamento di Magdeburgo).

Se Ulrich Siegmund è «l’uomo più pericoloso della Germania», come definire Hans-Thomas Tillschneider, l’ideologo dell’AFD in Sassonia-Anhalt? Sulla stampa tedesca è una domanda ormai ricorrente, soprattutto da quando il congresso del partito, a metà aprile, ha approvato il «Piano di governo» per il Land: 156 pagine, divise in 16 capitoli con 302 misure, subito ribattezzato «Manifesto di Magdeburgo». Il più radicale programma politico mai scritto in Germania nel dopoguerra.

Quarantotto anni, originario di Timișoara, città della Romania occidentale, Tillschneider è un esperto di Islam; nel 2009 ha conseuito un dottorato all’Università di Jena con una tesi su Le occasioni dell’Apocalisse nell’Islam classico e moderno. Sono note le sue posizioni filorusse: all’inizio del 2023 ha infatti fondato l’associazione Ostwind per la pace e l’amicizia con la Russia assieme al direttore della rivista estremista di destra Compact, Jürgen Elsässer. Meno note, invece, alcune deviazioni antisemite, venute alla luce in particolare dopo la pubblicazione, quest’anno, del libro Kulturpolitik. Wie es ist deutsch zu sein (Castrum Verlag), in cui, a proposito della Shoah, sostiene che non si può «ritenere l’intero popolo tedesco responsabile dei crimini di pochi».

Nel suo «Manifesto» Tillschneider spiega che in Germania «decenni di sviluppi sbagliati stanno trasformando dall’interno quello che un tempo era uno Stato democratico in uno Stato totalitario». Dovesse imporsi l’AFD, la Sassonia-Anhalt diventerebbe il «laboratorio di una guerra culturale contro il consenso liberale e democratico». I giovani saranno educati a «pensare tedesco». L’obbligo scolastico sarà abolito e i figli potranno essere educati a casa. Terminerà il programma «scuola senza razzismo». Sarà data priorità al tedesco e alla matematica e saranno scoraggiate le classi di sociologia e psicologia. I testi saranno scelti dal Land, e sarà ripristinato lo studio del russo. Non ci sarà alcuna integrazione con gli studenti diversamente abili, destinati a classi separate.