Emergenza idrica a Coldrerio: revocate le restrizioni

A Coldrerio è stato revocato con effetto immediato il divieto di utilizzo di acqua potabile per usi non domestici disposta lo scorso mese di agosto per far fronte all'emergenza idrica causata dalla scarsità di precipitazioni. A comunicarlo è il Municipio. Ricordiamo infatti che l'abbassamento della falda freatica aveva imposto, a partire da metà agosto 2026, l'introduzione del grado di siccità 2.
Il Municipio precisa comunque che la revoca delle restrizioni «non significa che la situazione idrica sia tornata alla normalità, anzi la stessa permane ancora molto delicata». Per questa ragione, si raccomanda «a tutta la popolazione di mantenere comportamenti responsabili e parsimoniosi nell'utilizzo dell'acqua potabile, evitando gli sprechi e limitando i consumi non indispensabili. In particolare, si raccomanda ai cittadini di spegnere le irrigazioni automatiche dei giardini e di non lavare auto e piazzali in questo particolare periodo».
«Durante la seduta settimanale di ieri sera, l'Esecutivo ha analizzato gli ultimi dati relativi agli accumuli sotterranei, constatando che il livello della falda idrica, da agosto è rimasto stabile e senza variazioni significative», spiega il Municipio nel comunicato.
Lo stato della falda e l'impatto delle piogge
Il livello della falda è di 70 cm più basso di quello fatto registrare nello stesso periodo dello scorso anno. Gli effetti delle precipitazioni della scorsa settimana non sono ancora visibili. I monitoraggi indicano che l'acqua piovana impiega solitamente circa 5-6 giorni per filtrare nel terreno e alimentare la falda. I pochi giorni di pioggia intensa non sono sufficienti per colmare il deficit idrico cumulato quest'anno e garantire una ricarica adeguata.
Analisi dei consumi
Il confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente mostra che, nelle ultime due settimane, sia i consumi giornalieri sia le temperature si sono mantenuti sovrapponibili. Di conseguenza, si ipotizza che - anche a prescindere dalle restrizioni- i consumi rimarranno in linea con quelli misurati nelle passate stagioni autunnali.
