Emissioni di CO2, nessun allentamento per gli importatori di automobili

Nessun allentamento per gli importatori di automobili circa le emissioni di CO2: i valori obiettivo medi dei veicoli nuovi dovranno essere raggiunti su base annuale e non nella media degli anni 2025-2027, come previsto in un primo momento dalla Commissione dell'ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N). Le sanzioni previste sono sopportabili per il settore, secondo la stessa commissione. Quest'ultima ha infatti deciso oggi, anche se con un solo voto di scarto (13 a 12), di ritirare la propria iniziativa parlamentare dell'11 novembre scorso. Al pari di un regolamento europeo, l'iniziativa voleva concedere agli importatori di automobili e autofurgoni un maggiore margine di manovra circa il rispetto delle prescrizioni sulle emissioni di anidride carbonica, senza però toccare i valori obiettivo.
L'iniziativa prevedeva anche che eventuali sanzioni venissero applicate soltanto una volta decorso il triennio in questione. Stando a una nota odierna dei servizi parlamentari, la CAPTE-N spiega questo dietrofront col fatto che le temute sanzioni per il 2025 saranno inferiori a quanto temuto: 125 milioni di franchi, invece dei 500 milioni stimati. Benché si tratti senz'altro di un importo rilevante per il settore automobilistico, che sta attraversando un periodo difficile, la commissione lo ritiene sostenibile. Inoltre, specifica la nota, il settore non è unanime su questo tema: l'obiettivo perseguito dai grandi importatori non è sostenuto da tutti gli attori del mercato. In questo contesto, la commissione rinuncia a proporre una normativa che sarebbe stata delicata anche dal punto di vista istituzionale a causa della sua applicazione retroattiva.