Il caso

Eolo Alberti, l'MPS torna a interpellare il Governo

«Nuovi preoccupanti interrogativi sulla vicenda e sulle possibili conseguenze istituzionali» è il titolo dell'interpellanza presentata da Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
01.09.2024 14:54

«Eolo Alberti, Consiglio di Stato e partiti di governo: chi è vittima del proprio male pianga se stesso…». Così titolava l'interpellanza presentata l'11 agosto dal Movimento per il socialismo (MPS) con la quale Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi fanno riferimento alla nomina del (sospeso) sindaco di Bioggio – che si trova in carcerazione preventiva, indagato per appropriazione indebita e amministrazione infedele – nel Consiglio di amministrazione dell’EOC, avallata lo scorso novembre dalla maggioranza del Gran Consiglio. Ma da allora «il lavoro giornalistico ha messo in luce due nuovi elementi, tali da suscitare nuovi interrogativi», motivo per il quale i due granconsiglieri hanno presentato un'ulteriore interpellanza.

Il primo, scrivono Pronzini e Sergi, è l’implicazione –indiretta – di un membro del governo, il consigliere di Stato Gobbi, nella fase che ha preceduto l’arresto di Alberti. Il riferimento è al fatto che le indagini su Eolo Alberti sarebbe partite dopo una segnalazione giunta ai vertici della Lega dei ticinesi e solo in seguito alla Procura. «Ci avevano parlato di dispute societarie, nulla più – ha detto alla RSI il coordinatore del movimento e consigliere di Stato Norman Gobbi –. Abbiamo subito convocato Alberti, che ha negato però l’esistenza di problemi». L’incarto è poi finito sul tavolo della procuratrice pubblica Chiara Borelli. «Siamo sicuri che, in queste ultime settimane, il governo abbia voluto approfondire questi aspetti, vista l’importanza pubblica che ha assunto la vicenda e il fatto che a essere coinvolto è un membro del Consiglio di amministrazione proposto all’epoca dal governo per il CdA dell’EOC suscitando parecchie riserve, sia negli ambienti dello stesso CdA, sia in seno al Parlamento», si legge nell'interpellanza. «Appare quindi necessario fare chiarezza sulle dinamiche delle due vicende, quella dell’inchiesta della polizia giudiziaria e quella “interna” della Lega».

Il secondo aspetto nasce da «voci, sempre più insistenti, secondo le quali già parecchi mesi fa a Norman Gobbi sarebbe venuta l’idea di affidare un mandato investigativo a un noto avvocato con l'obiettivo di svolgere un'inchiesta su Eolo Alberti e le sue faccende private». Una possibile inchiesta «privata e segreta» sulla quale Pronzini e Sergi – che ipotizzano «un grave caso istituzionale che coinvolgerebbe politici, avvocati, funzionari e cittadini ignari» – vogliono sapere di più.

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