«Epstein finanziava un istituto legato ad Harvard dopo la condanna»

Jeffrey Epstein finanziava una prestigiosa istituzione legata ad Harvard, anche dopo la condanna per reati sessuali. I nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano rivelano, infatti, che il finanziere pedofilo è rimasto per anni tra i principali finanziatori dell'Hasty Pudding Institute of 1770, una storica istituzione legata alla celebre università. Epstein ha effettuato donazioni annuali di almeno 50 mila dollari tra il 2013 e il 2019, ottenendo il titolo di «Guardian of the Sphinx» e un tavolo d'onore ai gala a New York dell'Order of the Golden Sphinx, a cui sedevano di solito giovani donne invitate tramite la sua assistente.
Somme devolute
L'istituto, come riporta Bloomberg, ha detto di aver devoluto a enti che assistono vittime di sfruttamento sessuale somme di gran lunga superiori ai contributi ricevuti da Epstein, assicurando di essere «impegnato a fare la cosa giusta». Intanto, però, emergono nuovi interrogativi sulla profondità dei legami del mostro con ambienti accademici e filantropici americani.
Verso l'inchiesta nel Regno Unito
Nel frattempo, nel Regno Unito, si fa strada la possibilità dell'apertura di un'inchiesta parlamentare, parallela all'indagine preliminare avviata di recente dalla polizia, sulla condotta di Andrew Mountbatten-Windsor nella sua veste di emissario e testimonial commerciale in Asia del governo britannico - incarico ricoperto fra il 2001 e il 2011 - in relazione alle informazioni confidenziali condivise con Jeffrey Epstein e con altri uomini d'affari legati al giro di amicizie del defunto faccendiere pedofilo americano. L'ipotesi sarà discussa martedì prossimo - alla riapertura dei lavori del Parlamento di Westminster, che questa settimana è in recesso - dai membri della commissione Industria e Commercio della Camera dei Comuni.
«Serietà assoluta»
Interpellato al riguardo da Bbc Radio 4, il presidente della commissione, Liam Byrne, deputato della maggioranza laburista, ha assicurato che l'organismo da lui guidato guarda «con assoluta serietà» alle rivelazioni ulteriori emerse dagli Epstein File sull'ex duca di York, terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore dell'attuale re Carlo III. E intende valutare se vi siano i margini per «portare avanti o meno» un approfondimento parlamentare in questa fase, mentre la polizia indaga per verificare l'eventuale rilevanza legale di questa vicenda.
Una rete di contatti
Andrea, privato nei mesi scorsi degli ultimi titoli reali residui in seguito allo scandalo, fu designato come inviato commerciale per tutta una serie di missioni in Asia (dalla Cina, all'Afghanistan, a diversi altri Paesi) che gli consentirono d'intrecciare contatti con businessmen e governanti. Ruolo cerimoniale affidatogli dai governi laburisti di Tony Blair e Gordon Brown mentre l'ex principe era ancora membro attivo di casa Windsor in attività di rappresentanza della monarchia.