Preventivo 2027

ErreDiPi: «In Ticino il rincaro lo paghiamo due volte»

L’organizzazione critica il preventivo 2027, in particolare il rincaro negato al personale: «Risparmiare sui salari più bassi della Svizzera è una scelta politica, non una necessità contabile»
Red. Online
01.10.2026 17:06

Il preventivo 2027 del Cantone non convince ErreDiPi, soprattutto sul fronte salariale. L’organizzazione contesta in particolare il rincaro negato al personale, definendolo «la misura più pesante del preventivo per chi lavora».

Aumentano i prezzi, ma non altrettanto gli stipendi

Secondo i dati citati da ErreDiPi, dal 2021 al 2026 gli stipendi cantonali sono aumentati complessivamente del 3%, mentre i prezzi sono cresciuti dell’8,5%. Per l’organizzazione, il divario si traduce in una perdita di potere d’acquisto.

A questo si aggiunge l’aumento dei premi di cassa malati, che non rientrano nell'indice nazionale dei prezzi al consumo. Secondo ErreDiPi i premi sono aumentati di quasi il 50% in cinque anni, con un premio medio in Ticino che risulta il più alto della Svizzera. 

Per il 2027 il preventivo prevede un adeguamento al rincaro dello 0,25% per il personale cantonale. Una cifra che, secondo ErreDiPi, non compenserebbe la perdita di potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni. «Il rincaro è strutturale, e lo è anche la sua perdita», sostiene l’organizzazione, secondo cui ogni mancato adeguamento si ripercuote sugli stipendi futuri e sui contributi alla cassa pensioni.

Le richieste

ErreDiPi chiede il recupero del rincaro non riconosciuto dal 2024, a partire dal preventivo 2027; un adeguamento per il 2027 pari all’inflazione effettiva e un meccanismo automatico di adeguamento al rincaro, come già avviene in altri cantoni. Propone inoltre un contributo dei grandi patrimoni, invece di far pagare i conti a chi lavora.

«Risparmiare sui salari più bassi della Svizzera è una scelta politica, non una necessità contabile», afferma l’organizzazione, sostenendo che la questione riguardi non solo il personale cantonale, ma anche i lavoratori del settore privato e le famiglie. «Il rincaro non si paga due volte. Lo si riconosce», conclude ErreDiPi.