Esplosione durante uno sgombero a Verona: tre carabinieri morti, 13 feriti

Tragedia a Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Tre carabinieri sono morti e tredici persone tra militari dell’Arma, agenti di polizia e vigili del fuoco sono rimaste ferite in un’esplosione avvenuta questa mattina in un casolare di campagna.
Secondo le prime ricostruzioni, le forze dell’ordine erano intervenute per eseguire uno sgombero nell’abitazione, occupata da tre fratelli, quando si è verificata una violentissima deflagrazione che ha distrutto completamente la casa, un edificio di due piani. L’esplosione ha provocato il crollo dell’intera struttura, travolgendo i militari e gli agenti impegnati nell’operazione.
Il casolare era saturo di gas e la deflagrazione sarebbe stata innescata all’apertura della porta d’ingresso, che ha investito carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco intenti a entrare. Nella casa sono state rinvenute cinque bombole di gas e resti di molotov, disposte in varie stanze da cui sarebbe stato fatto fuoriuscire il gas.
Secondo quanto emerso, a provocare l’esplosione sarebbe stata una donna, una dei tre fratelli coinvolti nello sgombero, rimasta a sua volta ferita. Lei e un uomo, entrambi sessantenni, sono stati fermati subito dopo l’accaduto, mentre il terzo familiare, fuggito a piedi, è stato arrestato più tardi in una campagna di sua proprietà, senza opporre resistenza. Tutti i feriti – undici carabinieri, quattro poliziotti, sette vigili del fuoco, oltre ai due occupanti – sono stati ricoverati, ma nessuno risulta in pericolo di vita, ha precisato il procuratore capo di Verona, Raffaele Tito.
L’operazione di sgombero era programmata da giorni, dopo vari tentativi falliti. I tre fratelli, agricoltori e allevatori con difficoltà economiche e ipoteche sui terreni, erano già noti per episodi simili: in ottobre e novembre 2024 avevano saturato la casa di gas per impedire lo sgombero. In un altro caso, nel 2004, uno di loro si era cosparso di benzina per opporsi all’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti immediatamente vigili del fuoco, carabinieri dei reparti speciali, agenti antiterrorismo e numerosi mezzi del Suem, già presenti in zona per supportare l’operazione. L’intervento dei sanitari è stato tempestivo, e i soccorritori hanno lavorato a lungo tra le macerie per estrarre i feriti e recuperare i corpi dei tre carabinieri deceduti.
Il casolare è completamente distrutto ed è rimasto avvolto dalle fiamme per ore, mentre proseguono le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
Numerosi esponenti politici hanno espresso cordoglio e shock per l’accaduto. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato:
«Con profondo dolore apprendo della tragica scomparsa di tre carabinieri e del ferimento di altri. Il mio cordoglio e quello del governo vanno ai familiari delle vittime, insieme alla vicinanza commossa all’Arma. Desidero rivolgere un sincero augurio di pronta guarigione ai feriti appartenenti alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, e ringraziare il personale sanitario e tutti coloro che sono intervenuti con tempestività e professionalità. Seguo con dolore gli sviluppi di questa drammatica vicenda, che ci richiama al valore e al sacrificio quotidiano di chi serve lo Stato e i suoi cittadini».
