Vallese

Esplosivi, fuga e arresti: sventato il colpo a un'armeria di Sion

Cinque giovani sospetti, tra i 17 e i 24 anni, sono stati fermati dopo aver forzato un posto di blocco nel Basso Vallese – La refurtiva è stata recuperata
© Polizia cantonale Vallese
Red. Online
18.06.2026 15:45

Nuovo colpo ai danni di un negozio di armi in Vallese. Nelle prime ore di questa mattina, alcuni malviventi hanno utilizzato presumibilmente degli esplosivi per introdursi in un'armeria di Sion. Grazie a un'imponente operazione della Polizia cantonale vallesana, i presunti responsabili sono stati arrestati e la refurtiva è stata recuperata.

Cosa è successo

L'allarme è scattato poco dopo le 5.30 di giovedì mattina. Secondo quanto riferito dalle autorità vallesane, gli autori hanno forzato la porta principale dell'esercizio commerciale, verosimilmente mediante l'uso di esplosivi, per poi impossessarsi della refurtiva e fuggire a bordo di un veicolo con targa francese.

Forzato un posto di blocco durante la fuga

La Polizia cantonale ha immediatamente attivato un vasto dispositivo di ricerca in collaborazione con la Polizia regionale delle città del centro (PRVC), l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e la polizia municipale di Martigny. I sospetti sono stati rapidamente individuati mentre si dirigevano verso il Basso Vallese. Durante la fuga hanno forzato un posto di blocco della polizia, ma il loro veicolo è stato infine intercettato e fermato nella regione di Martigny. Due occupanti sono stati arrestati sul posto. Altri tre individui sono riusciti inizialmente a fuggire a piedi portando con sé una parte della refurtiva, ma sono stati rintracciati e fermati poco tempo dopo dagli agenti.

Gli autori

I presunti autori sono quattro cittadini francesi e un cittadino portoghese, di età compresa tra i 17 e i 24 anni. Tutti sono stati posti in detenzione preventiva. Come previsto dalla legge, le persone arrestate beneficiano della presunzione d'innocenza fino a una decisione giudiziaria definitiva.

Aperta un'inchiesta

Il Ministero pubblico della Confederazione e il Tribunale dei minorenni del Canton Vallese hanno aperto un'inchiesta. Le indagini sono ora coordinate dall'Ufficio federale di polizia (fedpol), in collaborazione con una task force congiunta composta da fedpol e dalle polizie cantonali, con l'obiettivo di verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi avvenuti in passato.

Altri colpi in passato

Non si tratta di un caso isolato. Nel luglio 2025 una serie di furti aveva colpito diversi negozi d'armi svizzere: tre nel Canton San Gallo e uno in Vallese nell'arco di pochi giorni. Una coincidenza che aveva spinto le autorità a valutare l'ipotesi di collegamenti tra i vari episodi.