Commercio estero

Esportazioni svizzere ristagnano in aprile, meno scambi con l'Europa

Le esportazioni crescono appena dello 0,1%, mentre le importazioni arretrano del 3% - Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato per i prodotti elvetici.
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Ats
02.06.2026 08:51

Dopo il rialzo di marzo le esportazioni svizzere hanno ristagnato in aprile, influenzate ancora una volta dall'andamento del comparto farmaceutico, in un contesto di scambi con l'Europa in sensibile flessione: il valore totale dei beni venduti all'estero è salito dello 0,1% rispetto al mese prima, quando era progredito dello 0,9%. In sensibile contrazione risultano le importazioni, diminuite del 3,0% a fronte del +10,3% di marzo.

Le variazioni indicate sono nominali: in termini reali (cioè corrette dell'effetto dei prezzi) si sono attestate rispettivamente a +3,0% (export) e +4,1% (import), emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Hanno preso la via dell'estero merci per 22,3 miliardi di franchi, mentre in direzione opposta i movimenti ammontano a 19,0 miliardi: il periodo in rassegna si chiude con un'eccedenza di 3,2 miliardi.

Il farmaceutico pesa sull'export

Nel confronto con marzo i principali settori dell'export hanno avuto un andamento non unitario. Il ramo di gran lunga più importante, la chimica-farmaceutica, segna (a livello nominale) -3,1% (a 11,1 miliardi di franchi); seguono le macchine e l'elettronica (+5,5% a 4,4 miliardi), l'orologeria (+5,0% a 2,2 miliardi) e i gioielli (-5,2% a 1,0 miliardi).

USA primo importatore di merci dalla Confederazione

A livello geografico il continente più interessante per i prodotti elvetici rimane l'Europa (-11,6% a 12,4 miliardi), pur con una netta contrazione; un contributo importante è fornito da Germania (+3,9% a 3,4 miliardi), Slovenia (-50,5% a 1,4 miliardi), Italia (-12,7% a 1,4 miliardi) e Francia (-2,8% a 1,1 miliardi). In progressione è il Nord America (+16,2% a 3,9 miliardi): gli Stati Uniti (+16,0% a 3,6 miliardi) sono il primo importatore di merci dalla Confederazione. Fa un passo in avanti anche l'Asia (+9,8% a 4,7 miliardi), malgrado lo scarso dinamismo della Cina (-1,9% a 1,2 miliardi).

America e Asia sostengono la crescita

Anche sul fronte delle importazioni il settore più importante rimane quello chimico-farmaceutico (-16,2% a 6,2 miliardi), seguito da macchine ed elettronica (+0,7% a 3,8 miliardi), veicoli (+5,7% a 1,7 miliardi), alimentari (-1,3% a 1,4 miliardi) e metalli (+1,0% a 1,1 miliardi). Riguardo alle regioni, in flessione è l'Europa (-1,1% a 13,8 miliardi), mentre avanzano Asia (+4,4% a 3,5 miliardi) e Nord America (+7,0% a 1,1 miliardi).