Eventi a Locarno, «come aiutare gli esercenti?»

Come fare per facilitare l’attività degli esercenti di Locarno in occasione degli eventi serali e notturni? La questione è stata sollevata di recente dall’interrogazione interpartitica sottoscritta da diversi consiglieri comunali, tra cui i primi firmatari Frano Dragun e Kevin Pidò (Lega – UDC – Indipendenti) e rivolta al Municipio. Sotto la lente dei consiglieri comunali c’è la vita serale e notturna della città, tra momenti di incontro, cultura e svago, «con eventi accessibili a diverse categorie di fruitori, sia locali che turisti, per i quali la popolazione manifesta un crescente interesse». Non a caso, rilevano i firmatari, negli ultimi anni si registra un aumento significativo del numero di eventi organizzati sul suolo cittadino.
Difficoltà e vincoli normativi
«Gli esercenti, dal canto loro, cercano giustamente di differenziare la loro offerta, proponendo maggiori opportunità di intrattenimento per aumentare l’attrattiva dei loro locali e, di conseguenza, i ricavi». Tuttavia devono operare nel rispetto di una serie di vincoli normativi: «Come i limiti di emissione sonora e gli orari di cessazione della musica, volti a tutelare la quiete pubblica, in particolare nelle zone residenziali. Oltre alle disposizioni in materia di sicurezza, tema reso ancor più sensibile dai recenti fatti di cronaca di Crans-Montana».
«Organizzazione complessa»
L’organizzazione di eventi, rilevano i consiglieri comunali, anche di medie dimensioni e con la presenza dei DJ, «risulta spesso complessa, poiché richiede di trovare un equilibrio tra le esigenze di avventori, esercenti e residenti, nonché il rispetto di normative comunali, cantonali e federali». In particolare, secondo i firmatari, si distinguono per complessità organizzativa e quadro normativo «gli eventi che prevedono un afflusso straordinario di pubblico e che richiedono quindi misure di sicurezza rafforzate, comportando un maggiore impatto sulla quiete pubblica», rispetto alle serate rivolte prevalentemente alla clientela abituale del locale, spesso animate dai DJ. «In entrambi i casi è richiesta una notifica, con eventuale autorizzazione del Municipio o della Polizia comunale. Tuttavia, per le manifestazioni di minore entità la procedura risulta più snella. In tali contesti vengono talvolta richieste deroghe, in particolare per quanto concerne gli orari di chiusura».
Serve la richiesta di autorizzazione
Attualmente, si legge ancora nell’interrogazione, sono possibili quattro eventi mensili, previo accordo degli esercizi pubblici vicini, per ciascun locale. «Il Municipio, venendo incontro alle esigenze dei ristoratori, ha già ampliato, nel luglio del 2024, il limite, che in precedenza era di due». Al tempo stesso, l’Esecutivo in una risposta a una mozione del Centro del 7 ottobre 2024, «non ha ritenuto opportuno consentire a che gli eventi possano essere organizzati senza una richiesta di autorizzazione, solamente con una notifica, perché teme di compromettere “il fragile equilibrio tra diritto all’iniziativa economica e tutela della convivenza civile”, sicuramente da tenere in considerazione per il benessere di tutti».
Procedure chiare, trasparenti e snelle
I firmatari, però, «pur nel doveroso rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della quiete pubblica», ritengono che gli esercenti debbano poter contribuire attivamente all’animazione della vita serale locarnese, a beneficio dell’intero tessuto economico e sociale. «In tale ottica, appaiono auspicabili procedure chiare, trasparenti e il più possibile snelle, che favoriscano l’organizzazione di eventi in grado di coinvolgere diverse tipologie di pubblico. Appare pertanto opportuno acquisire una visione più completa del funzionamento concreto delle procedure di autorizzazione, dei criteri applicati e dei risultati ottenuti, così da poter valutare in modo oggettivo l’efficacia e la proporzionalità delle misure in vigore».
Gli interrogativi per l’Esecutivo
Alla luce di tutte queste osservazioni, i consiglieri comunali rivolgono una serie di domande al Municipio:
1. Quali sono esattamente i criteri richiesti per organizzare degli eventi in un esercizio pubblico? Quali sono le distinzioni tra grande evento e piccolo evento, come una serata con DJ?
2. Quante notifiche per eventi con dj sono state presentate negli ultimi anni sul territorio locarnese? Si è registrato un aumento? Quante sono state accolte e quante respinte e per quali motivi? Quali sono i tempi di evasione delle pratiche da parte del Municipio e ci sono differenze rilevanti tra casi diversi?
3. Quante autorizzazioni o deroghe (sia in termini di orari di apertura che di capienza) sono state concesse negli ultimi anni in merito a eventi simili? Quanti controlli sono stati effettuati nello stesso periodo durante eventi nei locali pubblici per verificare? Essi sono pianificati o avvengono su segnalazione? Sono state emesse sanzioni o diffide per eventi non autorizzati? In caso affermativo, quante?
4. Come funziona la richiesta di permesso nei diversi casi e cosa viene valutato concretamente? Le decisioni di concessione o rifiuto vengono motivate in modo scritto e standardizzato?
5. In quali casi viene richiesta una licenza edilizia? Se si parla di eventi non occasionali, si definisca l’espressione.
6. Ritiene che ci siano delle procedure chiare che spieghino nel dettaglio e in modo comprensibile i criteri e i passi necessari per organizzare eventi? Se sì, pensa che gli esercenti ne siano a conoscenza o che serva una campagna di sensibilizzazione? Se no, intende procedere a colmare il vuoto?
7. Che cosa si potrebbe fare, a livello legislativo e amministrativo, per snellire le procedure e rendere più semplice organizzare eventi con DJ, nel rispetto delle norme di sicurezza e della quiete pubblica? Il Municipio non ritiene attuabile la sola notifica per una serata musicale, ci sono delle eventuali strade che, pur nel rispetto della sua decisione, possano agevolare gli esercenti, senza compromettere gli equilibri citati nella risposta alla mozione de Il Centro?
8. Il Municipio ha effettuato confronti con altri Comuni ticinesi o svizzeri per quanto riguarda la gestione di tali eventi? Se sì, con quali risultati?
