«Fare una sola squadra è ritenuto logico da tutti»

«Il progetto di una sola squadra in Serie A per la regione del luganese è stata ritenuta ed è ritenuta come logica da tutti gli attori di Massagno e Lugano che hanno lavorato e stanno ancora lavorando al progetto di club unico». Così si esprime il Municipio di Lugano, rispondendo a un’interrogazione della consigliera comunale del PVL, Sara Beretta Piccoli, che chiedeva lumi sulla possibile unione di forze tra le due squadre di pallacanestro luganesi che giocano nel massimo campionato svizzero: la SAM Massagno e i Lugano Tigers. Approfittando dell’interrogazione, l’Esecutivo insomma fa chiarezza per la prima volta sul tema, specificando, ad esempio, di aver ricevuto l’avvallo da parte del presidente dei Lugano Tigers, Alessandro Cedraschi a costituire un tavolo di lavoro con Massagno, società guidata dal presidente Fabio Regazzi, «il quale ha condiviso il progetto con l’intero suo comitato che lo ha avvallato». La nuova entità, si prosegue, «come concordato con i rappresentanti delle due società e dal maggior sostenitore finanziario del settore giovanile del Lugano, vedrebbe sotto il tetto del PalaRaiffeisen, lo sviluppo delle attività di allenamento e partite di una prima squadra in Serie A, di una seconda squadra (in serie B o Prima Lega) e di un’Academy con i migliori talenti regionali che disputerebbero i campionati nazionali Under 19 e Under 17». Così facendo, continua il Municipio, non si «calpesterebbe» nessuna identità di Comuni o altre realtà ma si garantirebbe, come già avviene nel calcio, nell’hockey e nella pallavolo, l’ideale offerta di crescita e di infrastrutture professionali ai giovani talenti del basket che oggi lasciano il Ticino per il resto della Svizzera o gli Stati Uniti, privi di sbocchi seri e con progetti a medio e lungo termine a casa nostra». Detto ciò. Palazzo Civico precisa anche il contesto in cui si inserisce l’iniziativa di unire le due squadre di basket. «Se Lugano ha deciso, con voto popolare, di realizzare il PSE è anche dovuto al riconoscimento da parte della cittadinanza della necessita di dotarsi di strutture adeguate a favore di realtà sportive importanti che in altri parti della Svizzera dispongono ormai da decenni di centri sportivi all’avanguardia». Per questa ragione, «e per un senso di responsabilità verso la cittadinanza e verso le società sportive e le federazioni nazionali che lo sostengono (5 milioni di franchi dal fondo federale NASAK 5), è dal 2022 che il Municipio ha iniziato un processo di condivisione, di responsabilizzazione nei confronti di tutte le società sportive che potranno utilizzare il PalaRaiffeisen». Tutto questo, tenendo presente che la Città di Lugano «si appresta a sottoscrivere contratti d’affitto della durata di vent’anni con le federazioni nazionali di basket, ginnastica e scherma; federazioni che hanno indicato il Palazzetto quale centro di competenza nazionale per le loro attività, indicazione che ha portato al contributo federale di cui sopra». Oltre a ciò, è dal 2021 che «l’Associazione Lugano Basket - fa presente l’Esecutivo - bussa alle porte del Municipio in cerca di aiuto per far fronte a mancanza di liquidità necessaria a garantire la copertura di oneri di gestione corrente, porte che il Municipio ha aperto garantendo sempre il proprio aiuto e sostegno, condizionandolo a determinati cambiamenti di governance e strategia che purtroppo non sono mai stati implementati». Per queste ragioni «e per tutelare sia l’investimento pubblico di 80 milioni di franchi che la copertura degli oneri di gestione del PalaRaiffeisen e le esigenze di Swiss Basket - si chiarisce - il Municipio come proprietario di casa ha il diritto ed il dovere di esigere per ogni associazione sportiva che rappresenti una singola disciplina con la legittima pretesa di un utilizzo esclusivo degli spazi, di ottenere dalla stessa una serie di garanzie progettuali e di sostenibilità, come del resto si esige da tutte le associazioni che ricevono contributi pubblici di qualsiasi forma in Città».
