Ferrovie spagnole sotto accusa dopo Adamuz, la Catalogna è paralizzata

A una settimana dalla strage ferroviaria di Adamuz, in Andalusia, costata la vita a 45 persone, la sicurezza delle ferrovie è sotto esame in Spagna, mentre la Catalogna vive il quinto giorno consecutivo di caos ferroviario.
Nella regione si assiste alla sospensione totale del servizio di Rodalies di linee urbane e suburbane, usato quotidianamente da circa 400.000 pendolari e passeggeri.
Oggi sono iniziate le cerimonie in ricordo delle vittime dell'incidente andaluso, con una messa funebre ad Adamuz, celebrata alle 11:00 dal vescovo di Cordoba, Jesus Fernandez. Per questa sera è prevista anche una veglia in omaggio ai deceduti alle 18:30 a Huelva, città d'origine di 28 delle 45 vittime della strage ferroviaria.
Intanto, il governo catalano ha confermato la sospensione totale del servizio di Rodalies anche per domenica, fino a quando non saranno garantite sulle 13 linee sicurezza e piena operatività. La Generalitat, come ha confermato la consigliera del Territorio, Silvia Paneque, ha chiesto ad Adif (il gestore delle infrastrutture ferroviarie) e a Renfe (il gestore della rete) il blocco dei servizi suburbani e a media distanza fino alla ripresa «affidabile e sostenuta nel tempo», dopo i controlli tecnici sull'intera rete ferroviaria.
La paralisi dei trasporti, senza precedenti, che ha creato il caos nella mobilità nella regione, è arrivata per la protesta dei macchinisti dopo l'incidente ferroviario di martedì a Gelida, vicino Barcellona, dove un crollo di un muro di contenimento sui binari ha provocato la morte di un macchinista in formazione e il ferimento di 37 persone.
Renfe ed Adif, in una riunione ieri con le autorità catalane, hanno ammesso l'incapacità di operare la rete in sicurezza. In corso verifiche su almeno 21 punti critici dell'infrastruttura, mentre oggi si è registrato un nuovo smottamento sulla linea R4 senza feriti. Renfe ha realizzato nuove revisioni delle infrastrutture per evitare nuove frane sui tracciati ferroviari.