Berna

Finanziamento 13esima AVS, tutti scontenti

Sia i sindacati sia i datori di lavoro non sono soddisfatti della decisione del Nazionale di finanziare la 13esima AVS con solo l'innalzamento dell'IVA
© Servizi del Parlamento
Ats
17.06.2026 17:00

La decisione odierna del Consiglio nazionale di finanziare la tredicesima AVS solo con un innalzamento dell'IVA a tempo indeterminato, ma non tramite i contributi salariali, non piace a nessuna delle parti sociali. Per motivi diversi, sia i sindacati sia i datori di lavoro si scagliano contro questa soluzione.

Effetti indesiderati dal punto di vista economico

In una nota, l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) applaude il fatto che la Camera del popolo abbia scartato l'idea di un incremento dei contributi. Tuttavia, lamenta, l'aumento permanente dell'IVA comporta effetti indesiderati dal punto di vista economico. «Respingiamo questa proposta», afferma l'organizzazione, che in precedenza, così come l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ed economiesuisse, si era espressa a favore di un aumento temporaneo dell'IVA. A loro avviso, ciò avrebbe garantito il finanziamento della tredicesima rendita AVS fino a quando non fossero entrate in vigore riforme complete e a lungo termine.

La posizione dei sindacati

Grande delusione, ma per ragioni differenti, è stata manifestata pure dai sindacati. Secondo Travail.Suisse, con questa decisione la maggioranza del parlamento accetta che le finanze dell'AVS peggiorino, nonostante fosse stata avanzata una soluzione adeguata. La Conferenza di conciliazione aveva in effetti raggiunto un compromesso che prevedeva un mix di incremento dei contributi e dell'IVA. Una combinazione definita da Travail.Suisse «equilibrata e lungimirante», bocciata però dal Nazionale.