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Fischi all'inno nazionale dell'Iran dalle tribune

Dopo le tensioni legate alla geopolitica, a Los Angeles la partita tra Iran e Nuova Zelanda è terminata con un pareggio 2-2: un risultato che lascia aperto a ogni scenario – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Fischi all'inno nazionale dell'Iran dalle tribune
Red. Online
16.06.2026 06:37
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Arabia Saudita e Uruguay finisce in parità

L’Uruguay di Marcelo Bielsa ha strappato un pareggio nel finale contro l’Arabia Saudita a Miami, per il gruppo H. Sauditi in vantaggio con Al-Amri al 41’, sudamericani in gol all’80’ con Araujo. 

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Proteste e fischi all'Iran durante l'inno

A poche ore dall'esordio dell'Iran ai Mondiali contro la Nuova Zelanda (partita pareggiata 2-2), circa 500 oppositori iraniani residenti a Los Angeles si sono dati appuntamento davanti allo stadio SoFi di Inglewood per protestare contro il regime di Teheran.

Il gruppo ha sventolato bandiere iraniane con il leone e il sole al centro, accanto a quelle di Israele e degli Stati Uniti, intonando cori contro gli ayatollah e a favore del re Reza Pahlavi. Musica persiana risuonava dagli amplificatori posti su un piccolo palco su cui si alternano militanti contrari al regime islamista.

Nei serpentoni che avanzavano verso gli ingressi e i metal detector si notavano - in numero assai inferiore - anche iraniani con la bandiera ufficiale della Repubblica Islamica. Qualcuno la indossava sulle spalle, altri la tenevano piegata sotto il braccio. Durante i Mondiali la tensione era sottotraccia, ma il contrasto dei simboli e dei sentimenti era evidente. Attorno alla gigantesca arena al sud di Los Angeles è andata in scena la frattura della comunità di esuli più grande del Paese.

Dentro lo stadio tra le tribune quasi piene occhieggiavano sia le bandiere ufficiali della Repubblica Islamica sia quelle con il leone e il sole, che il ministro dello sport iraniano aveva chiesto di non fare accedere all'arena.

Un boato e fischi hanno risuonato al SoFi di Inglewood, quando è partito l'inno della Repubblica islamica dell'Iran all'inizio della partita dei Mondiali di calcio contro la Nuova Zelanda. In molti seguivano le note, a tratti coperte da chi invece si oppone al regime di Teheran ed è venuto allo stadio con le bandiere precedenti alla rivoluzione del 1979. 

Dopo le tensioni legate alla geopolitica, a Los Angeles la partita tra Iran e Nuova Zelanda, come detto, è terminata con un pareggio 2-2. Un risultato che lascia aperto a ogni scenario il gruppo G, complice il pareggio tra Belgio ed Egitto.