FlyDubai, ma chi ha evitato lo schianto dell'aereo?

Per il procuratore generale emiratino non ci sono dubbi: quanto successo mercoledì scorso a bordo del Boeing 737 MAX 8 di FlyDubai diretto in Israele è stato un «atto terroristico». Le indagini hanno rivelato che a bordo del volo FZ1073 il copilota «aveva iniziato a realizzare un atto terroristico», ha spiegato l'alto magistrato, precisando che il sospettato ha «aggredito il comandante nella cabina di pilotaggio usando l'ascia di emergenza, tentando di prendere i comandi del velivolo», che trasportava 182 persone, in gran parte israeliani.
Diversi gli interrogativi ancora senza risposta su quanto accaduto, tra questi chi sono le persone intervenute per evitare lo schianto. Stando a quanto raccontato all'Associated Press (AP) da un passeggero seduto nelle prime file, i due piloti intervenuti si trovavano a bordo dell'aereo «perché avrebbero dovuto riportare il velivolo da Tel Aviv a Dubai, ed è l'unico motivo per cui si trovavano lì». I due uomini, scrive ancora l'AP, «sono intervenuti dopo che i passeggeri urlanti hanno scoperto cosa stava accadendo nella cabina di pilotaggio».
Nel dettaglio, continua il passeggero, uno dei due piloti «è saltato sopra i ragazzi che stavano bloccando il terrorista, ha raggiunto l'area dei piloti e ha iniziato a prendere il controllo. Poi l'altro pilota, si è unito a lui e hanno chiuso la porta perché non volevano che nessun altro entrasse».
