Banche

Fondi propri: Keller-Sutter scettica sulla proposta della Commissione

Per la ministra delle Finanze, la proposta della Commissione dell'economia di non imporre alle banche sistemiche una copertura al 100% delle partecipazioni estere tramite fondi propri «non migliorerebbe la situazione»
© GEORGIOS KEFALAS
Ats
01.09.2026 13:31

La proposta della Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati (CET-S) di non imporre alle banche sistemiche una copertura al 100% delle partecipazioni estere tramite fondi propri «non migliorerebbe la situazione». A dirlo è la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter, che invita il Parlamento ad assumersi le sue responsabilità sul tema.

Grandi banche e fondi propri

La CET-S ha divulgato ieri in serata, nel corso di una conferenza stampa, il suo avviso sulla questione. Stando alla commissione, le grandi banche - attualmente sarebbe interessata soltanto UBS - non devono finanziare interamente le controllate estere con fondi propri di base di prima classe (CET-1), come invece proposto in aprile dal Consiglio federale nel quadro della revisione della legge sulle banche.

La via del compromesso

L'organo privilegia la via del compromesso. UBS dovrebbe quindi coprirne la metà con fondi propri e l'altra metà con le cosiddette AT1 (Additional Tier 1), ovvero obbligazioni con caratteristiche ibride che offrono un rendimento elevato e che possono essere convertite in capitale proprio oppure dichiarate prive di valore in caso di difficoltà, come avvenuto nella vicenda di Credit Suisse. Gli Stati si pronunceranno sul dossier nel corso della sessione autunnale, al via lunedì 14 settembre.

«Forti perplessità»

Questa via di mezzo però non piace a Keller-Sutter. Stando alla sangallese, raggiunta oggi da Keystone-ATS, la proposta della commissione non corrisponde, oltre che a quella del Governo, alla posizione della maggior parte degli esperti, della Banca nazionale svizzera e di altre istituzioni. «Tutti nutrono forti perplessità e ritengono che sia giuridicamente incerta e non necessariamente applicabile nella pratica», ha commentato la consigliera federale. «Le obbligazioni AT1 sono e rimarranno capitale di terzi», ha ricordato. Una consistente minoranza in seno alla commissione è peraltro favorevole a una copertura con fondi propri del 90%, ha proseguito Keller-Sutter. Una versione che non si discosta di molto da quella avanzata dall'esecutivo.

Assumersi le responsabilità

«Negli ultimi anni tutto è stato annacquato», ha poi ribadito la responsabile delle finanze in risposta alla domanda se le norme sul capitale proprio avrebbero dovuto essere disciplinate in un'ordinanza anziché a livello di legge. Soprattutto alla luce delle richieste delle Commissioni parlamentari d'inchiesta (CPI) che hanno indagato sulla débâcle di Credit Suisse, le Camere dovrebbero assumersi le loro responsabilità, ha insistito Keller-Sutter, pronta a difendere la proposta nella formulazione del Consiglio federale durante i dibattiti sotto la Cupola.