Fondo degli Stati Schengen, la partecipazione della Svizzera costerà più del previsto

La partecipazione della Svizzera al Fondo degli Stati Schengen per la gestione integrata delle frontiere (Fondo BMVI) costerà di più del previsto: 323 milioni invece dei 300 stimati. Per questo il Consiglio federale richiederà, mediante un messaggio al Parlamento approvato oggi, un credito supplementare.
Diversi interventi
La Svizzera dovrà versare al fondo, destinato soprattutto ai Paesi situati alle frontiere esterne dell'UE nel migliorare la gestione delle frontiere e la politica dei visti, la somma richiesta, spiega una nota governativa odierna. Le misure finanziate comprendono, tra l'altro, interventi a livello di infrastrutture, attrezzature tecniche, sistemi informatici e cooperazione transfrontaliera.
Versati circa 160 milioni
Era previsto che la Svizzera versasse un totale di 300 milioni; ad oggi ne ha già versati circa 160 milioni. Poiché nel frattempo l'UE ha aumentato di un miliardo di euro la dotazione del Fondo, la quota svizzera dovrebbe situarsi attorno ai 323 milioni.
Un credito aggiuntivo
Con il suo messaggio, il Governo propone di approvare i mezzi supplementari mediante un credito aggiuntivo (per il 2026) e nel preventivo 2027. In contropartita il Fondo concederà alla Svizzera fino a 20 milioni in più, da impiegare anche per attuare il Patto UE sulla migrazione e l'asilo.