Svizzera

«Frutta e verdura più care da produrre, ma i prezzi non salgono»

L'estate bollente e la siccità non stanno mettendo in difficoltà solo i raccolti, stanno rivelando quella che è una stortura del sistema economico nell'agricoltura elvetica: lo sostiene l'organizzazione Faire Märkte Schweiz (FMS)
© CdT / Gabriele Putzu
Ats
12.08.2026 14:36

L'estate bollente e la siccità non stanno mettendo in difficoltà solo i raccolti, stanno rivelando quella che è una stortura del sistema economico nell'agricoltura elvetica: lo sostiene l'organizzazione Faire Märkte Schweiz (FMS), secondo cui l'aumento vertiginoso dei costi di produzione e la drastica riduzione dell'offerta di frutta e verdura non si stanno traducendo in un giusto aumento dei prezzi dei prodotti a causa di uno squilibrio di potere contrattuale che favorisce la grande distribuzione.

Quei prezzi che non salgono

In un mercato che dovrebbe seguire le normali leggi della domanda e dell'offerta, il caldo record e la mancanza d'acqua dovrebbero far lievitare i prezzi, ciò che non avviene, argomenta FMS. Secondo l'associazione che si batte per mercati più equi, trasparenti e concorrenziali con un occhio di riguardo per le parti contrattualmente più deboli della filiera alimentare la situazione è grave: a causa dell'emergenza, gli orticoltori svizzeri devono far fronte a costi straordinari aggiuntivi di almeno il 25% quando contemporaneamente le rese e i quantitativi commercializzabili sono in forte calo.

Il paradosso

L'analisi dei prezzi ufficiali e di quelli effettivamente corrisposti ai produttori rivela il paradosso: rispetto allo stesso periodo del 2025, i valori sono aumentati solo di pochi punti percentuali o, nella maggior parte dei casi, sono rimasti invariati.

Chi detta legge... e chi la subisce

A bloccare il meccanismo sono i cosiddetti acquirenti con forte potere di mercato: pochi grandi attori della distribuzione che, di fatto, dettano le condizioni, imponendo prezzi fissi che non tengono conto delle oscillazioni climatiche e dei rischi sempre più elevati per le aziende agricole. Questa asimmetria, avverte l'organizzazione, sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende.