Lugano

Fuga di notizie sui conti, scatta la denuncia penale

Il Municipio ha deciso di rivolgersi al Ministero pubblico per violazione del segreto d’ufficio - Al centro della vicenda le cifre sul Consuntivo 2025, che sarebbero più rosee del previsto, uscite sulla stampa settimana scorsa prima di essere discusse nell’Esecutivo
Le cifre sul Consuntivo 2025 secondo il Municipio non dovevano essere divulgate. ©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
02.04.2026 17:09

La Città di Lugano ha deciso di sporgere denuncia penale per violazione del segreto d’ufficio. La decisione, presa ieri all’unanimità dal Municipio, era nell’aria da una settimana, da quando cioè su laRegione sono apparse alcune anticipazioni sul Consuntivo 2025, che avevano fatto infuriare e non poco il capodicastero Finanze, Marco Chiesa. «È particolarmente fastidioso che abbia avuto luogo una più che verosimile violazione del segreto d’ufficio: le cifre non erano da divulgare, e ciò era scritto nero su bianco», aveva detto una settimana fa al CdT, il responsabile delle finanze cittadine. «È inaccettabile - aveva proseguito Chiesa - che determinate informazioni arrivino sulla stampa prima che il Municipio e il capodicastero possano informare contestualmente la Commissione della gestione e tutto il Legislativo». La presentazione del Consuntivo ai commissari, al pari della stampa, era infatti prevista per metà aprile. «Il rispetto istituzionale è importante ed è da garantire – aveva precisato ancora il capodicastero - ed è il motivo per il quale ieri (il 28 marzo, ndr.) ho chiesto al Municipio di discuterne al suo interno». Cosa che è puntualmente avvenuta con la decisione, come detto poc’anzi, di sporgere denuncia al Ministero pubblico per violazione del segreto d’ufficio. Insomma, quelle cifre, secondo l’Esecutivo luganese, non sarebbero dovute uscire da Palazzo Civico e invece è successo. Da qui la denuncia.

I risultati finanziari del 2025 sono stati comunicati al Municipio il 12 marzo durante una delle ultime sedute con l’usuale indicazione esplicita di non divulgazione e senza l’accompagnamento del rapporto politico in grado di contestualizzarli. Per le finanze luganesi il 2025 sarebbe più positivo del previsto, visto che dovrebbero chiudere con un risultato operativo migliore nell’ordine delle decine di milioni di franchi rispetto a quanto preventivato: un «nero» di quasi 24 milioni a fronte di un «rosso» di 23,9.

A far migliorare sensibilmente il risultato operativo rispetto alle previsioni avrebbero concorso in particolare tre fattori, come ha riportato settimana scorsa il foglio bellinzonese: il settore del trading, l’ex casa anziani al Castagneto e le misure di risparmio operate dalla Città per contenere le uscite. Dalle società di trading, che viaggiano da tempo con il vento in poppa, sarebbero giunte cospicue sopravvenienze fiscali figlie di anni di affari migliori del previsto; mentre il contenimento della spesa era stato chiesto dalla politica e promesso dal Municipio e avrebbe già dato i suoi primi risultati, con un «risparmio» di sette milioni (l’obiettivo è il contenimento graduale di dieci milioni). Undici milioni extra arriverebbero poi dall’ex casa per anziani il Castagneto, ma si tratta in questo caso solo di una modifica contabile. È il frutto della trasformazione dell’edificio da bene amministrativo a patrimoniale, cioè una sorta di anticipo contabile di (buona) parte di ciò che si potrebbe incassare vendendolo.