Svizzera

Fuochi d'artificio, un divieto «sarebbe sproporzionato»

È quanto pensa un comitato composto di rappresentanti del Centro, del PLR, dell'UDC e del mondo economico che chiedono di respingere l'iniziativa popolare
Ats
06.10.2026 10:35

Un divieto di botti e e petardi, tema sul quale popolo e Cantoni saranno chiamati ad esprimersi il 29 di novembre, sarebbe sproporzionato. È quanto pensa un comitato composto di rappresentanti del Centro, del PLR, dell'UDC e del mondo economico che chiedono di respingere l'iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d'artificio». Questa richiesta di modifica costituzionale vuole una maggiore protezione delle persone, degli animali e dell'ambiente dal rumore e dalle emissioni di razzi e petardi. Sono previste eccezioni per i grandi eventi sovraregionali, a discrezione dei Cantoni.

Puntare sulle responsabilità, non sui divieti

Ma per il comitato contrario, unito sotto lo slogan «Ciò che ci unisce deve restare», occorre invece puntare sulla responsabilità piuttosto che sui divieti. A loro avviso, se l'iniziativa venisse accolta alle urne ne risentirebbero le feste private, le manifestazioni associative o paesane. Gli oppositori, che denunciano inoltre l'onere burocratico e le nuove restrizioni alla libertà di commercio e di industria, l'iniziativa fa strame dell'autonomia dei Cantoni e dei Comuni.