Svizzera

Futuro centro di osservazione della Terra avrà sede a Root

Lo Swiss GeoLab si troverà nella zona denominata D4 Business Village di Root, non lontano dal Technopark di Lucerna - L'ateneo prevede di aprire il centro quest'estate
At D4 Business Village in Root, near Lucerne, there is an active innovation ecosystem – offering ideal conditions for ETH Swiss GeoLab. (Image: D4 Business Village)
Ats
30.03.2026 14:51

Il futuro centro di competenza per l'osservazione della Terra, lo Swiss GeoLab, avrà sede nel comune lucernese di Root. Il nuovo campus del Politecnico federale (ETH) di Zurigo aprirà quest'estate con un progetto pilota di rilevamento precoce di movimenti di massa, come frane e smottamenti, tramite immagini satellitari.

Lo Swiss GeoLab si troverà nella zona denominata D4 Business Village di Root, non lontano dal Technopark di Lucerna, hanno indicato oggi l'ETH e le autorità lucernesi in un comunicato congiunto. Fino allo scorso novembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature, il Cantone aveva ricevuto 46 proposte di sedi.

L'ateneo prevede di aprire il centro quest'estate, con una équipe dedicata a un primo progetto concreto. Successivamente altri team si uniranno a loro sulla base di bandi di concorso : l'ETH Swiss GeoLab punta a raggiungere la sua dimensione massima verso il 2030, con un centinaio di esperti.

Il centro sarà co-diretto dall'astrofisico svizzero-americano Thomas Zurbuchen e dall'esperta in scienze ambientali Verena Griess. Come primo progetto, lavoreranno sui sistemi di rilevamento tramite immagini satellitari di movimenti di massa, come frane e smottamenti.

Singoli cantoni come il Vallese, Berna o i Grigioni utilizzano già dati satellitari, spiega Verena Griess, citata nel comunicato. Si tratta ora di ottimizzare questi sistemi di allerta precoce cantonali e locali ed estenderli a tutte le Alpi svizzere, in collaborazione con l'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF) e l'Ufficio federale dell'ambiente.

L'elemento centrale del GeoLab sarà una piattaforma tecnologica che collegherà grandi quantità di dati provenienti da satelliti, droni, sensori, stazioni di misurazione e altre fonti. L'obiettivo è sviluppare un modello di intelligenza artificiale (IA) che utilizza questi geodati per interpretare relazioni spaziali complesse - ad esempio, quali zone sono particolarmente esposte a movimenti di massa.

La creazione di questo centro di competenza, annunciata nel luglio dell'anno scorso, beneficerà di una donazione di 100 milioni di franchi messa a disposizione dalla fondazione lucernese Jörg G. Bucherer. Il Cantone contribuisce con 2,8 milioni alle spese infrastrutturali.

La Fondazione Jörg G. Bucherer è stata creata nel 2025 grazie all'eredità del defunto orologiaio lucernese scomparso nel 2023. Nei prossimi dieci anni erogherà 10 milioni di franchi all'anno.