G7 a Évian: 4.000 soldati svizzeri per la sicurezza

Durante il vertice G7 a Évian-les-Bains, sulla sponda francese del lago di Ginevra, dal 15 al 17 giugno, l'esercito svizzero collaborerà alla sicurezza nella fascia di confine con gli organi di sicurezza cantonali di Vaud, Ginevra e Vallese.
Saranno circa 4.000 i militi impiegati, nell'ambito del «loro corso di ripetizione ordinario, cosicché i costi supplementari per l'esercito saranno contenuti», annuncia una nota odierna dell'Aggruppamento Difesa. In questo modo l'esercito dovrebbe sgravare il lavoro di sicurezza delle polizie, assumendo la protezione di oggetti sensibili - tra i quali viene citato l'aeroporto di Ginevra -, rafforzando il servizio di polizia aerea armato e collaborando alla sorveglianza lacuale e degli assi stradali.
Tra il 10 e il 18 giugno saranno in vigore restrizioni dello spazio aereo, mentre è atteso un incremento del traffico aviatorio sopra la regione di Losanna.
Le forze armate spiegano pure di essere pronte a trasportare forze d'impiego per via aerea e a mettere a disposizione le loro competenze in ambito cyber, difesa contro i droni e protezione nucleare, biologica e chimica, mentre il servizio d'ordine rimarrà esclusivamente di responsabilità dei Cantoni.
L'impiego sussidiario dell'esercito è stato approvato dalle Camere federali durante la sessione primaverile. Sarà quindi possibile impiegare fino a 5.000 militari per sostenere le misure di sicurezza previste dalle autorità civili.