Il caso

G7, «no» della Francia alla ripartizione preventiva dei danni

Prima del vertice di Évian, Parigi non ha voluto firmare con la Svizzera un accordo per la ripartizione dei costi in caso di eventuali disordini – Lo ha dichiarato il consigliere federale Ignazio Cassis
© CYRIL ZINGARO
Ats
15.06.2026 15:54

La Francia non ha voluto firmare con la Svizzera, prima del vertice G7 di Évian, un accordo per la ripartizione dei costi in caso di eventuali disordini. Lo ha dichiarato il consigliere federale Ignazio Cassis durante l'Ora delle domande al Consiglio nazionale.

«Come una resa preventiva»

Secondo Cassis, le autorità francesi hanno respinto la proposta perché, a loro dire, avrebbe potuto essere interpretata dall'opinione pubblica come una resa preventiva alla violenza. La Svizzera aveva avanzato la proposta per regolamentare la ripartizione dei costi derivanti da eventuali disordini. Cassis ha inoltre sottolineato che entrambi i Paesi hanno lavorato a stretto contatto per prevenire incidenti, predisponendo un dispositivo di sicurezza congiunto.