«Gioco, cultura e turismo: ecco il tris d’assi vincente»

«Locarno è il luogo ideale per attuare la nostra strategia che va ben oltre la semplice offerta di gioco. Sulle rive del Verbano vogliamo instaurare una fattiva collaborazione con i partner locali per creare un valore aggiunto nell’offerta culturale e turistica». Ha le idee ben chiare Jürg Altorfer, presidente del Consiglio di Amministrazione della Stadtcasino Baden. La società con sede nella cittadina del canton Argovia venerdì scorso ha acquisito dal gruppo ACE di Zurigo l’81% del pacchetto azionario del Casinò di Locarno e assumere la conduzione della casa da gioco cittadina. Ciò avverrà nonappena la Commsione federale delle case da gioco, verosimilmente entro fine mese, avrà approvato la transazione azionaria. Mercoledì Altorfer, insieme al CEO della Stadtcasino Baden Michael Böni, era in città per incontrare il direttore del Casinò Michael Boyschau ed i suoi collaboratori. Una prima presa di contatto per informare i dipendenti sulle intenzioni al riguardo della futura gestione e per rassicurarli sulle loro prospettive professionali. Il Corriere del Ticino ha colto l’occasione per incontrare i vertici della società argoviese e chiedere loro i motivi alla base della scelta di espandere la loro attività al Ticino, segnatamente a Locarno.
Analizzati vari scenari
«La strategia che stiamo sviluppando in vista delle nuove concessioni che saranno rilasciate l’anno prossimo dal Consiglio federale - spiega il presidente del CdA della Stadtcasino Baden - prevede la gestione di due o tre casinò in Svizzera. Abbiamo dunque analizzato varie opzioni, oltre evidentemente a quella di Baden dove abbiamo la nostra casa madre, e alla fine abbiamo individuato in Locarno il luogo ideale per assumere la conduzione del nostro secondo casinò. L’opportunità di gestire anche una terza casa da gioco a Soletta l’abbiamo invece scartata poiché avrebbe avuto poche chances di ottenere la concessione federale».
L’accordo con il Gruppo ACE
Così, dopo aver siglato già lo scorso inverno un contratto d’affitto con la Kursaal Locarno SA, proprietaria dell’immobile in Largo Elvezia che ospita la casa da gioco, la società argoviese ha iniziato le trattative con il Gruppo ACE, che ha assicurato finora la conduzione del Casinò di Locarno. «Con loro abbiamo raggiunto un accordo per l’acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario ed ora possiamo concentrarci sui progetti che intendiamo realizzare una volta ottenuta la concessione federale», precisa Altorfer. Concessione che, in base all’accordo siglato con la Stadtcasino Baden, il gruppo ACE ha rinunciato a richiedere a Berna, concentrandosi così sulla gestione del Casinò Admiral di Mendrisio.
Un lavoro impegnativo
La domanda per l’ottenimento della licenza federale - dopo un lavoro impegnativo con la documentazione richiesta che riempie ben 18 classatori - verrà inoltrata a Berna alla fine del prossimo mese di ottobre. La decisione del Consiglio federale è attesa fra un anno, più precisamente tra ottobre e novembre 2023. A quel momento, se la Stadtcasino Baden avrà ottenuto la concessione federale potrà dare avvio ai progetti con i quali intende rendere ancora più moderno e accogliente il Casinò di Locarno. «Prevediamo sicuramente degli investimenti, ma è ancora presto per poter entrare nei dettagli. Del resto oggi siamo qui a Locarno per la prima volta. Stiamo valutando il da farsi e nei prossimi mesi avremo una visione completa degli interventi che intendiamo realizzare una volta avuta la sicurezza di poter disporre della concessione federale», rileva a tal proposito il CEO Michael Böni.
Oltre il puro e semplice business
Ma, come detto, la strategia della Stadtcasino Baden per Locarno va oltre il puro e semplice business. «Vogliamo partecipare alle attività turistiche e culturali lavorando fianco a fianco con enti pubblici e fondazioni per creare valore aggiunto in questi due ambiti. Ciò che facciamo da anni a Baden», ribadisce Altorfer. «E in questo senso - aggiunge - intendiamo instaurare una fattiva collaborazione con i partner locali». Con questi ultimi il dialogo è già iniziato e, a conferma della volontà di integrarsi al meglio nella realtà locale investendo nell’offerta culturale e turistica si sono già negoziati gli accordi per il versamento, dal 2025, dei contributi alla Fondazione turismo Lago Maggiore e alla Fondazione cultura nel Locarnese.
