Economia

Gli analisti un po' meno fiduciosi sulla congiuntura svizzera

È l'indicazione che deriva dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti
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Ats
30.09.2026 11:51

Gli analisti finanziari rimangono fiduciosi riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica, ma l'ottimismo è in calo: è l'indicazione che deriva dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti.

L'indicatore principale - emerge dalle informazioni diffuse oggi - si è attestato in settembre a +2,6 punti, in flessione di 9,5 punti rispetto ad agosto, ma comunque ancora in zona positiva.

Andando nei dettagli, il 23,1% degli interrogati in settembre pronostica un miglioramento della situazione congiunturale nei prossimi sei mesi, il 20,5% scommette su un peggioramento, mentre il 56,4% è convinto che non vi saranno cambiamenti (valori che determinano poi l'indice complessivo: 23,1 meno 20,5 = +2,6). Rispetto ad agosto sono diminuiti gli ottimisti (-7,2 punti), mentre sono aumentati i pessimisti (+2,3 punti) e coloro che puntano sullo status quo (+4,9 punti).

Sempre importanti sono i segnali riguardo al rincaro: l'inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 48,7% del campione, mentre il 5,1% si aspetta un calo e il 46,2% stabilità. I tassi d'interesse sono attesi stabili nel corto termine (61,3%), con una quota però importante che scommette su un rialzo (36,0%); anche sul lungo periodo il gruppo più consistente (48,0%) punta sull'assenza di variazioni, ma non pochi vedono un incremento (41,3%).

Il 53,5% degli interrogati (+4,0 punti rispetto ad agosto) prevede inoltre un incremento dell'indice di borsa elvetico SMI nei prossimi sei mesi, il 31,0% punta su valori stabili e il 15,5% su una contrazione. Sul fronte valutario, il 44,6% si aspetta un rafforzamento del franco rispetto all'euro, il 18,9% un indebolimento e il 36,5% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso; nei confronti del dollaro le rispettive quote sono di 44,6%, 18,9% e 29,7%. Riguardo alla disoccupazione il 38,7% vede una crescita dei senza lavoro, il 58,7% una stagnazione e il 2,7% un calo.

Al sondaggio, effettuato il 17 e il 24 settembre, hanno partecipato 78 analisti della comunità finanziaria elvetica. L'inchiesta in questione viene realizzata dal gennaio 2017: fino al 2023 partner di CFA - un'associazione di professionisti dell'investimento che ha radici americane - era Credit Suisse, ora è UBS, banca che ha rilevato il concorrente.