Stati Uniti

Gli azionisti di Warner Bros hanno dato il via libera alla vendita a Paramount

È stato invece bocciato il paracadute d'oro all'amministratore delegato della major David Zaslav, un maxi-compenso da 500 milioni di dollari
Ats
23.04.2026 19:54

Gli azionisti di Warner Bros hanno dato il via libera alla vendita della società a Paramount mandando avanti «a largissima maggioranza» un'operazione da 110 miliardi di dollari che promette di riconfigurare radicalmente il panorama dei media.

È stato invece bocciato il paracadute d'oro all'amministratore delegato della major David Zaslav, un maxi-compenso da 500 milioni di dollari.

La nuova entità, che deve ancora ricevere l'imprimatur delle autorità regolatorie sia a Washington che in Europa, includerà Cnn, Cbs, Hbo e Nickelodeon, oltre ad alcune delle franchise più preziose di Hollywood, tra cui Harry Potter, Trono di Spade, l'universo DC, Mission: Impossible e SpongeBob SquarePants.

Cresce però la fronda a Hollywood: Robert De Niro, Sofia Coppola, Holly Hunter e altre tremila celebrità si sono unite ai mille che a metà aprile avevano firmato una lettera aperta contro l'acquisizione argomentando i rischi che potrebbe provocare per i posti di lavoro, le ricadute economiche sui consumatori e una diminuzione del numero di film e serie tv prodotte ogni anno.

Un timore che Paramount aveva cercato di smentire affermando di essere impegnata a distribuire 30 film all'anno nelle sale e che la società nata dalla fusione avrebbe approvato «un maggior numero di progetti, sostenendo idee audaci e portando le storie al pubblico su una scala davvero globale».

L'appello era stato lanciato il 13 aprile con, tra i firmatari, star come Jane Fonda, Joaquin Phoenix e Ben Stiller: a oggi gli aderenti hanno raggiunto quota 4'194, inclusi oltre 75 tra vincitori e candidati agli Oscar.

Intanto però l'acquisizione ha fatto un importante passo avanti: «Il voto degli azionisti è un'altra tappa fondamentale verso il completamento di questa storica operazione che genererà valore eccezionale per i nostri azionisti», ha dichiarato Zaslav, il cui destino nel dopo fusione non è stato ancora annunciato.

Con alle spalle i miliardi della famiglia Ellison, Paramount aveva presentato la sua offerta quando era già in essere un accordo per la vendita della Warner a Netflix: era scoppiata una guerra di offerte conclusasi quando la piattaforma di streaming aveva deciso di non eguagliare la proposta rivale.

L'intesa mette nelle mani della famiglia Ellison - Larry, il padre di David che nominalmente ha guidato la scalata, è un amico di Donald Trump - una costellazione globale di asset mediatici. L'accordo, a cui hanno contribuito tre fondi sovrani del Medio Oriente - Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi - prevede che Paramount paghi 31 dollari per azione in contanti per tutte le azioni Warner in circolazione, per un valore azionario di 81 miliardi di dollari - che sale a 110 miliardi includendo l'ingente debito che Paramount si accollerà.

Se le autorità approveranno l'operazione - oltre al Dipartimento della Giustizia che ancora non si è pronunciato, la Commissione Europea sta esaminando la fusione, così come diversi Stati americani, tra cui la California - Ellison sarà costretto ad avviare una dolorosa fase di tagli ai costi per ridurre l'indebitamento.