Sanità

Gli esperti sulla Hondius: «L'hantavirus passa da uomo a uomo»

La direttrice per la prevenzione delle epidemie e pandemie dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha rivelato che ad innescare il focolaio di Hantavirus sulla MV Hondius «può essere stata una trasmissione da uomo a uomo», un contagio quindi fra persone a stretto contatto
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Ats
05.05.2026 22:15

Da eventualità «rara» a certezza assodata. Maria Van Kerkhove, direttrice per la prevenzione delle epidemie e pandemie dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha rivelato che ad innescare il focolaio di Hantavirus sulla MV Hondius «può essere stata una trasmissione da uomo a uomo», un contagio quindi fra persone a stretto contatto.

La Spagna frena lo sbarco

E mentre la nave resta ancora senza una destinazione certa, con la Spagna che ha frenato lo sbarco alle Canarie e una nuova ipotesi di approdo ad Amsterdam, l'OMS ha fornito anche altri aggiornamenti sull'evoluzione del focolaio: non si sarebbe originato sulla nave, come inizialmente ipotizzato, ma in Sudamerica dove sarebbero stati infettati i due coniugi olandesi poi deceduti. La coppia avrebbe diffuso il virus ad altri passeggeri. Una possibilità concreta cui l'OMS ha dato seguito avviando le procedure per rintracciare i passeggeri del volo Sant'Elena-Johannesburg, su cui la donna olandese si era imbarcata il 25 aprile dopo «aver manifestato sintomi gastrointestinali», ed evitare così un allargamento del contagio.

Altri cinque contagi sospetti

Oltre ai casi di hantavirus confermati, tra cui il britannico ricoverato in Sudafrica e «in via di miglioramento», per l'OMS ci sono cinque contagi «sospetti», non ancora accertati. Fra loro anche un contatto asintomatico, due membri dell'equipaggio, uno inglese e l'altro olandese. Ann Lindstrand, rappresentante dell'OMS a Capo Verde, ha assicurato che nelle prossime ore i tre «sbarcheranno nel porto di Praia prima di essere trasferiti in ambulanza all'aeroporto, da dove saranno evacuati in aereo», senza precisare la destinazione. Da parte sua in serata la compagnia di crociere olandese che gestisce la nave, la Oceanwide Expeditions, ha comunicato che due passeggeri malati a bordo della nave saranno evacuati nei Paesi Bassi in una data non specificata. «L'evacuazione medica di due persone che attualmente necessitano di cure mediche urgenti, così come dei familiari del passeggero deceduto il 2 maggio, sarà effettuata utilizzando due aerei specializzati attualmente in rotta verso Capo Verde. Da lì, i pazienti saranno evacuati nei Paesi Bassi», viene affermato in una nota, in cui si precisa che «in questa fase, non abbiamo una tempistica precisa».

146 persone da 23 Paesi

Intanto gli altri 146 a bordo della Hondius, provenienti da 23 nazioni diverse, rimangono ancorati al porto di Praia, capitale di Capo Verde, in attesa di notizie sul possibile punto di approdo. Questione delicata, quasi un caso, di cui in queste ore «discutono le autorità sanitarie di Spagna, Olanda, Capo Verde e OMS», come riferito dalla stessa Lindstrand. Il piano iniziale era che la nave si dirigesse verso le Canarie e il porto di Tenerife, ma Fernando Clavijo, presidente del governo dell'arcipelago, ha rifiutato l'approdo dell'imbarcazione, sostenendo che «si potevano offrire garanzie ai passeggeri a Capo Verde, senza fare un'ulteriore tappa». Una chiusura inizialmente respinta da Elma Saiz, portavoce del governo spagnolo, che aveva fatto appello alla «tranquillità».

Le decisioni

A farle eco, in un primo momento, il ministero della sanità di Madrid, che aveva assicurato di «monitorare insieme all'OMS i dati epidemiologici raccolti dalla nave durante il passaggio a Capo Verde», per valutare lo scalo «più opportuno». Poi, però, le stesse autorità sanitarie spagnole si sono allineate sulla posizione delle Canarie, proponendo di «evacuare i casi sintomatici e i contatti ad alto rischio a Praia», a meno che «non si manifestino nuovi episodi», nel frattempo esclusi da Ocean Expeditions. L'incertezza sulla Hondius continua e anche la paura dei turisti a bordo, come testimoniato su Instagram da Jake Rosmarin, travel blogger: «Attualmente mi trovo sulla MV Hondius e quello che sta succedendo ora è molto reale per tutti noi qui. Non siamo solo una storia, siamo persone con famiglie che ci aspettano. Tutto ciò che vogliamo è sentirci al sicuro e fare presto ritorno a casa».