Aviazione

Gli scali di New York bloccati per un guasto tecnico e l'areo di Swiss fa dietrofront

Un problema alla torre di controllo di Philadelphia, ora parzialmente risolto, ha bloccato gli aeroporti della Grande Mela, dove è stato disposto un ground stop – Appena saputo del problema, un aereo della compagna svizzera e uno di Lufthansa hanno invertito la rotta senza nemmeno attraversare l'Atlantico
Red. Online
21.09.2026 20:42

(Aggiornato) Un problema tecnico alla torre di controllo di Philadelphia, ora parzialmente risolto, ha bloccato gli aeroporti di New York, per i quali è stato disposto un ground stop. I principali scali interessati sono quelli di LaGuardia, Newark Liberty e John F. Kennedy International.

L'elenco degli aeroport

A segnalare l'inconveniente è stato anche il portale FlightRadar24 sul proprio profilo X. «Gli aeroporti di New York JFK e La Guardia sono stati aggiunti all'elenco degli aeroporti bloccati a terra (i voli verso quegli aeroporti sono trattenuti a terra nel loro punto di origine) a causa del guasto all'equipaggiamento FAA». Ecco l'elenco completo degli scali: JFK (John F. Kennedy International), LGA (LaGuardia), EWR (Newark Liberty), TEB (Teterboro), PHL (Philadelphia International Airport) e HPN (Westchester County Airport).

Problemi, fanno sapere le agenzie di stampa, si sono riscontrati al Logan di Boston e allo stesso scalo di Philadelphia, dove già si sono registrati ritardi di ore a causa dell'interruzione del controllo del traffico aereo. Lo stop si è verificato a causa del guasto del circuito primario al Philadelphia Tracon. ABC News, intanto, ha fatto sapere che non è ancora stato stimato un orario in cui il flusso dei voli potrà riprendere normalmente.

Inversione di rotta

A fare letteralmente dietrofront a fronte di questi importanti disagi negli aeroporti statunitensi sono stati anche due voli di Swiss e Lufthansa, partiti rispettivamente dallo scalo di Zurigo e da quello di Francoforte e diretti a New York. Sempre su FlightRadar24 si può vedere chiaramente come i due velivoli abbiano deciso di invertire drasticamente la loro rotta per fare ritorno alla base dopo aver saputo del guasto, senza nemmeno provare ad attraversare l'oceano. «Due aerei di Lufthansa e Swiss non si sono presi nemmeno la briga di attraversare l'Atlantico, mentre la panne dell'attrezzatura FAA continua». 

Il cavo tranciato

La Federal Aviation Administration (FAA) ha da poco annunciato la graduale ripresa dei voli in alcuni dei principali aeroporti della East Coast dopo che un cavo in fibra ottica tranciato accidentalmente ha provocato oggi lo stop a terra di centinaia di collegamenti a New York, Philadelphia e Boston. Il problema è stato individuato in un cavo tagliato per errore durante lavori in un cantiere in New Jersey. Mentre i voli hanno cominciato a riprendere a New York e Boston. Sempre secondo la FAA gli stop sono rimasti in vigore a Newark e Philadelphia.

Un momento delicato

I disagi arrivano in un momento particolarmente delicato per il traffico aereo della regione: circa 130 capi di Stato e di governo e decine di ministri stanno arrivando a New York per la settimana di alto livello dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. La Svizzera sarà rappresentata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin e dal ministro degli esteri Ignazio Cassis, che però sono già atterrati ieri sera.  L'amministratore della FAA Bryan Bedford ha spiegato ai giornalisti che anche una linea in fibra ottica di riserva è stata accidentalmente tranciata, rendendo necessaria una significativa riduzione dei voli. Bedford ha aggiunto che un nuovo circuito dovrebbe entrare in funzione a breve. Le conseguenze del guasto si sono fatte sentire anche in Canada. Secondo il sito di tracciamento dei voli Flightaware finora oltre 680 collegamenti sarebbero stati coinvolti nel blocco.