Gli svizzeri dubitano delle capacità di difesa del Paese

La popolazione svizzera dubita delle capacità di difesa del Paese, secondo un sondaggio realizzato dall'istituto di ricerca Sotomo su mandato del laboratorio di idee «Strategiedialog21». I cittadini si sentono fortemente legati ai valori dell'Europa occidentale.
Più di tre quarti delle persone intervistate nell'ambito del sondaggio, denominato «Barometro delle opportunità», dubitano che la Confederazione sia sufficientemente preparata militarmente alle minacce convenzionali e ibride.
La maggioranza desidera che il budget dell'esercito venga aumentato al 2% del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2030, indica oggi in una nota «Strategiedialog21», una fondazione svizzera apartitica, creta nel 2011, che mira a promuovere il dialogo strategico su temi cruciali per il futuro del Paese, puntando su innovazione, competitività e imprenditorialità.
Nel contesto attuale, un'interpretazione rigida della neutralità viene messa in discussione, viene sottolineato. Più di due terzi degli intervistati ritengono auspicabile una cooperazione più stretta in materia di politica di sicurezza con i Paesi europei vicini. Una maggioranza potrebbe anche considerare una collaborazione più stretta con la NATO.
Vicinanza con valori europei
Inoltre, più di quattro intervistati su cinque riscontrano una forte corrispondenza con i valori dell'Europa occidentale, centrale e settentrionale. Al di fuori del Vecchio Continente, unicamente con l'Australia si ha un tasso superiore al 50%. Con gli Stati Uniti, soltanto il 44% degli interrogati ritiene che esista una «corrispondenza abbastanza grande» con i loro valori fondamentali.
Dal sondaggio non emerge che la popolazione svizzera ritenga di vivere una crisi. Rivela piuttosto un Paese «che valuta la propria situazione con lucidità», stando al comunicato.
Per la sesta edizione del «Barometro delle opportunità» sono stati interpellate 5249 persone residenti in Svizzera tra il 18 novembre e il 15 dicembre scorsi. Stando ai responsabili, i risultati sono considerati «altamente rappresentativi» della popolazione residente.