Tensioni

Gli USA consentono a una petroliera russa di raggiungere Cuba

In arrivo nel porto di Matanzas una nave con 730'000 barili a bordo per frenare la crisi energetica sull'isola – Trump: «Se un Paese vuole mandare petrolio a Cuba, io non ho problemi»
©ERNESTO MASTRASCUSA
Red. Online
30.03.2026 13:31

Una petroliera russa carica di greggio è giunta nella zona economica esclusiva di Cuba, nel bel mezzo di un blocco imposto da Washington. L'imbarcazione Anatoly Kolodkin, che trasporta 730'000 barili a bordo, rappresenta la prima importazione per l'isola da tre mesi, ossia da quando è stato imposto il blocco petrolifero statunitense, e attraccherà martedì al porto di Matanzas. L'evento è stato celebrato dalla televisione di Stato locale, la quale ha affermato che «la Russia concretizza nuovamente l'impegno di aiuto materiale a Cuba». L'isola, segnata da continue interruzioni di corrente, necessita di centomila barili quotidiani, ma la produzione nazionale ne garantisce solo quarantamila, rendendo di fatto vitale questo approvvigionamento estero.

Il via libera degli USA

Il governo statunitense ha permesso il transito, allentando il blocco petrolifero imposto a gennaio. Il presidente Donald Trump ha minimizzato l'accaduto, dichiarando: «Se un Paese vuole mandare petrolio a Cuba, io non ho problemi. Che sia la Russia o chiunque altro Paese», ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One rispondendo a chi gli chiedeva delle indiscrezioni. «Devono sopravvivere! Non ho alcun problema», precisando tuttavia che l'esecutivo caraibico è ormai «finito».

Le minacce di Trump

Cuba ha perso il suo principale alleato regionale e fornitore di petrolio a gennaio, quando le forze statunitensi hanno catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Trump ha poi minacciato di imporre dazi a qualsiasi paese che invii petrolio a Cuba e ha persino ipotizzato di «prendere» l’isola. Il blocco petrolifero statunitense ha costretto Cuba ad adottare misure d’emergenza per risparmiare carburante, tra cui un severo razionamento della benzina. I prezzi del carburante sono aumentati vertiginosamente, il trasporto pubblico è diminuito e alcune compagnie aeree hanno sospeso i voli verso Cuba, colpendo duramente la fragile economia del paese.

La mossa degli USA sorprende

Non è chiaro perché l’amministrazione Trump abbia acconsentito alla spedizione. Jorge Piñon, esperto del settore energetico cubano presso l’Università del Texas ad Austin, ha dichiarato al The Guardian di essere sorpreso che gli Stati Uniti non abbiano cercato di intercettare la petroliera russa prima che si avvicinasse a Cuba. Una volta che la nave entra nelle acque cubane, ha spiegato, «è quasi impossibile per il governo degli Stati Uniti fermarla». La spedizione russa potrebbe essere trasformata in circa 250.000 barili di diesel, sufficienti a coprire il fabbisogno del paese per circa 12,5 giorni, secondo Piñon.

Le spiegazioni del Cremlino

Dal canto suo il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che Mosca ha discusso preventivamente con le autorità statunitensi della consegna di prodotti petroliferi a Cuba. «La questione è stata sollevata preventivamente durante i contatti con le nostre controparti americane», ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax. «Naturalmente, la Russia considera suo dovere non restare a guardare e fornire l'assistenza necessaria ai nostri amici cubani», ha detto il portavoce del Cremlino. Il ministero dei Trasporti russo ha annunciato che la petroliera è in attesa di essere scaricata.